L'orgoglio è la virtù dell'infelice.- François-René de Chateaubriand
L'orgoglio è la virtù dell'infelice.
Il tempo non si ferma ad ammirare la gloria: se ne serve e passa oltre.
Il passato come il presente sono due statue incomplete: una è stata estratta tutta mutilata dagli avanzi dell'età, l'altra invece non ha ancora ricevuto la sua completa perfezione dall'avvenire.
Nel mio gatto io amo quel temperamento indipendente che gli impedisce di affezionarsi a chiunque e l'indipendenza con cui passa dal salone al tetto.
Ero sotto un cielo risplendente di stelle con la luna in mezzo al firmamento in un mare senza sponde. Mai oh Signore mi hai turbato come in quella notte in cui sospeso fra il cielo ed il mare avevo l'immensità sopra e sotto di me.
Quasi sempre in politica il risultato è contrario alle previsioni.
Una certa dose d'orgoglio è un utile ingrediente del genio.
L'orgoglio è la certezza emotiva della propria grandezza. La vanità è la certezza emotiva del fatto che gli altri in noi vedono, o ci attribuiscono, tale grandezza. I due sentimenti non sono necessariamente uniti, ma per natura non sono neanche opposti. Sono diversi ma coniugabili.
La generosità consiste nel dare più di quel che si potrebbe, l'orgoglio nel prendere meno di quanto si avrebbe bisogno.
Le grandi dive sono molto orgogliose.
L'orgoglio umano sa inventare i più gravi nomi per nascondere la propria ignoranza.
Il peccato prediletto del demonio è l'orgoglio che scimmiotta l'umiltà.
L'orgoglio dell'umiltà è la quintessenza della superbia.
L'orgoglio ha quasi sempre una compagna ancora peggiore: l'invidia.
Ciò che è dato con orgoglio ed ostentazione dipende più dall'ambizione che dalla generosità.
L'umiltà ci rende forti, e poi sapienti; l'orgoglio, deboli e stolti.