L'orgoglio è la virtù dell'infelice.- François-René de Chateaubriand
L'orgoglio è la virtù dell'infelice.
Hai dei dispiaceri? Fissa lo sguardo su un bambino che dorme e non è tormentato da nessuna preoccupazione, né turbato da pensieri: imparerai qualcosa da quell'innocenza e ti sentirai completamente sollevato.
Il tempo non si ferma ad ammirare la gloria: se ne serve e passa oltre.
La vera felicità costa poco. Se è cara non è di buona qualità.
Il gusto è il buon senso del genio.
Il passato come il presente sono due statue incomplete: una è stata estratta tutta mutilata dagli avanzi dell'età, l'altra invece non ha ancora ricevuto la sua completa perfezione dall'avvenire.
Una certa dose d'orgoglio è un utile ingrediente del genio.
Ciò che facciamo per orgoglio è spesso superiore a che che completiamo per dovere.
La vanità sovente, come la gelosia, coincide con l'orgoglio.
L'orgoglio è la più sconsolata delle passioni, siccome quella che non sa pascersi altro che di sé medesima, e fu bene dagli antichi simboleggiata per l'avvoltoio rodente il core a Prometeo.
Un eccessivo orgoglio può spegnere anche la più legittima gelosia.
L'orgoglio in collera è un cattivo consigliere.
L'orgoglio, l'immancabile vizio degli stupidi.
Quanto più forte è la personalità di una donna, tanto più facilmente essa porta il fardello delle sue esperienze. L'orgoglio viene dopo la caduta.
Le persone orgogliose allevano le pene tristi dentro se stesse.
L'orgoglio non ha gusti raffinati e si accontenta di privilegi molto meschini.