Di tutte le forme d'orgoglio l'umiltà è la più calcolatrice.- Roberto Gervaso
Di tutte le forme d'orgoglio l'umiltà è la più calcolatrice.
L'uomo è buono finché gli conviene.
Ciò che mi trattiene dallo scrivere un capolavoro è il timore che me ne chiedano subito un altro.
La gioventù ci faceva sognare; la maturità ci fa pensare; la vecchiaia ci farà sospirare.
Per alcuni la giustizia non dovrebbe essere altro che il riconoscimento dei propri privilegi.
I vent'anni sono più belli a quaranta che a venti.
Molto più che gli interessi è l'orgoglio che ci divide.
Le persone si dichiarano orgogliose di essere omosessuali, neri, femmine, bianchi o quel che sia, tutti fatti accidentali della natura. Il vero orgoglio ci distingue, anche se soltanto agli occhi della nostra mente.
L'orgoglio è altero, calmo, fiero, tranquillo, irremovibile; la vanità è vile, incerta, irrequieta, vacillante. L'uno ingrandisce l'uomo, l'altra lo gonfia. L'uno è la fonte di mille virtù, l'altra di quasi tutti i vizi e di tutte le insidie.
L'orgoglio è la certezza emotiva della propria grandezza. La vanità è la certezza emotiva del fatto che gli altri in noi vedono, o ci attribuiscono, tale grandezza. I due sentimenti non sono necessariamente uniti, ma per natura non sono neanche opposti. Sono diversi ma coniugabili.
Si può essere orgogliosi di essere galantuomini, non mai di essere uomini d'ingegno.
Guardati dalle persone modeste: non immagini con quale commosso orgoglio coltivano le loro debolezze.
Chi fa sfoggio dell'orgoglio è fortunato se vivrà a lungo.
L'orgoglio ha quasi sempre una compagna ancora peggiore: l'invidia.
Ciò che è dato con orgoglio ed ostentazione dipende più dall'ambizione che dalla generosità.
Quando l'orgoglio pensa: - Non posso, dice: - Non voglio.