L'orgoglio dell'umiltà è la quintessenza della superbia.- Giambattista Vico
L'orgoglio dell'umiltà è la quintessenza della superbia.
I governi devono essere conformi alla natura degli uomini governati.
La filosofia, per giovar al genere umano, dee sollevar e reggere l'uomo caduto e debole, non convellergli la natura, nè abbandonarla nella sua corruzione.
A tal boria di nazioni s'aggiugne qui la boria dei dotti; i quali ciò ch'essi sanno, vogliono che sia antico quanto che 'l mondo.
Il buonsenso è un giudizio formulato senza riflettere, condiviso da una classe intera, da una nazione intera, o dall'umanità intera.
L'Uomo per l'indiffinita natura della mente umana, ove questa si rovesci nell'ignoranza, egli fa sè regola dell'Universo.
È pericoloso reprimere nei giovani l'orgoglioso entusiasmo.
La più umile specie di superbia è l'orgoglio nazionale. In chi ne è affetto esso rivela infatti la mancanza di qualità individuali delle quali potrebbe andare orgoglioso; altrimenti non ricorrerebbe a ciò che condivide con tanti milioni di individui.
Un vero uomo deve assumersi le sue responsabilità, ma qualche volta bisogna lasciar da parte l'orgoglio.
Ciò che facciamo per orgoglio è spesso superiore a che che completiamo per dovere.
Si ferisce l'amor proprio, non lo si uccide.
L'orgoglio che si pasce di vanità finisce nel disprezzo.
È un bel progresso aver fatto dell'orgoglio una virtù.
L'amore proprio sta all'amore come l'interesse personale sta all'amicizia.
Un eccessivo orgoglio può spegnere anche la più legittima gelosia.
L'orgoglio è una bestia feroce che vive nelle caverne e nei deserti; la vanità invece, come un pappagallo, salta di ramo in ramo e chiacchiera in piena luce.