L'orgoglio dell'umiltà è la quintessenza della superbia.- Giambattista Vico
L'orgoglio dell'umiltà è la quintessenza della superbia.
La fantasia altro non è che memoria o dilatata o composta.
Le cose fuori del loro stato naturale né vi si adagiano né vi durano.
L'ordine dell'idee deve procedere secondo l'ordine delle cose.
È proprietà de' Forti gli acquisti fatti con virtù non rilasciare per infingardaggine; ma o per necessità, o per utilità rimetterne a poco a poco, e quanto meno essi possono.
La filosofia, per giovar al genere umano, dee sollevar e reggere l'uomo caduto e debole, non convellergli la natura, nè abbandonarla nella sua corruzione.
La nostra vanità è più duramente offesa proprio quando è stato il nostro orgoglio ad essere ferito.
Una schiavitù volontaria è l'orgoglio più profondo d'uno spirito malato.
L'orgoglio è del cervello, non del cuore.
L'orgoglio è la più sconsolata delle passioni, siccome quella che non sa pascersi altro che di sé medesima, e fu bene dagli antichi simboleggiata per l'avvoltoio rodente il core a Prometeo.
Se non ci fosse l'orgoglio, la vita sarebbe una cosa pietosa.
Le grandi dive sono molto orgogliose.
L'orgoglio è altero, calmo, fiero, tranquillo, irremovibile; la vanità è vile, incerta, irrequieta, vacillante. L'uno ingrandisce l'uomo, l'altra lo gonfia. L'uno è la fonte di mille virtù, l'altra di quasi tutti i vizi e di tutte le insidie.
La modestia è la forma più insulsa dell'orgoglio.
Non v'ha orgoglio che superi l'orgoglio degli umili.
La volontà può e deve essere motivo d'orgoglio più dell'ingegno.