Chi fa sfoggio dell'orgoglio è fortunato se vivrà a lungo.- Renato Zero
Chi fa sfoggio dell'orgoglio è fortunato se vivrà a lungo.
Non mi sono mai venduto. Anche se mi volevano comprare in tanti, e ricchi. Niente di male: inviti a casa, a cantare per gli amici. Ma io le trovavo offerte offensive. A Milano conosco meglio Quarto Oggiaro dei salotti.
Senza la gelosia non esisterebbe un motivo di più, per odiare... se stessi.
C'è un sole che non vedi, lui ti parla e tu gli credi. E' questa la fede.
Spesso non voto. Non ho stima di nessun politico, sono fermo ad Antonio Gramsci e a Luigi Einaudi.
È la miseria il prezzo che paga chi è senza fantasia!
Un vero uomo deve assumersi le sue responsabilità, ma qualche volta bisogna lasciar da parte l'orgoglio.
L'orgoglio è una qualità di chi è impotente. È dal punto di vista di Dio che Lucifero pecca di orgoglio. Ma la vittoria di Dio su Lucifero è un'illusione di Dio.
Ciò che facciamo per orgoglio è spesso superiore a che che completiamo per dovere.
La modestia è la forma più insulsa dell'orgoglio.
Sono così orgoglioso della mia conoscenza di un qualcosa, fino ad essere modesto su quello che non conosco per nulla.
Si può essere orgogliosi di essere galantuomini, non mai di essere uomini d'ingegno.
L'orgoglio è la certezza emotiva della propria grandezza. La vanità è la certezza emotiva del fatto che gli altri in noi vedono, o ci attribuiscono, tale grandezza. I due sentimenti non sono necessariamente uniti, ma per natura non sono neanche opposti. Sono diversi ma coniugabili.
Il male non è che una vanità: abbiamo l'orgoglio del bene e non disperiamo.
L'orgoglio è altero, calmo, fiero, tranquillo, irremovibile; la vanità è vile, incerta, irrequieta, vacillante. L'uno ingrandisce l'uomo, l'altra lo gonfia. L'uno è la fonte di mille virtù, l'altra di quasi tutti i vizi e di tutte le insidie.