Chi fa sfoggio dell'orgoglio è fortunato se vivrà a lungo.- Renato Zero
Chi fa sfoggio dell'orgoglio è fortunato se vivrà a lungo.
Non mi spaventa niente, tranne combattere con l'amore.
È la miseria il prezzo che paga chi è senza fantasia!
Spesso non voto. Non ho stima di nessun politico, sono fermo ad Antonio Gramsci e a Luigi Einaudi.
La sera del 24 dicembre 1974, al Folk Rosso, suonai per un solo spettatore. Il proprietario stava spegnendo le luci. Lo fermai: ho detto in casa che stasera lavoro, e voglio lavorare. Dopo di me, lo spettatore solitario ascoltò pure Venditti.
La vanità sovente, come la gelosia, coincide con l'orgoglio.
L'orgoglio che si pasce di vanità finisce nel disprezzo.
Non v'ha orgoglio che superi l'orgoglio degli umili.
Ciò che facciamo per orgoglio è spesso superiore a che che completiamo per dovere.
L'orgoglio non ha niente di proprio; altro non è che il nome dato all'anima che divora sé stessa. Quando questa sconcertante perversione dell'amore ha dato il suo frutto, essa porta ormai un altro nome, più ricco di senso, sostanziale: odio.
L'orgoglio è il conforto dei deboli.
Il peccato prediletto del demonio è l'orgoglio che scimmiotta l'umiltà.
Quando l'orgoglio pensa: - Non posso, dice: - Non voglio.
Il male non è che una vanità: abbiamo l'orgoglio del bene e non disperiamo.
Il vento si nutre di polvere e cespugli rotolati e dell'orgoglio di impronte cancellate e nuvole disperse.