È la miseria il prezzo che paga chi è senza fantasia!- Renato Zero
È la miseria il prezzo che paga chi è senza fantasia!
Ma ti pare che io all'età di 56 anni debba essere scaricato da Internet?
Il triangolo no, non lo avevo considerato...
C'è un sole che non vedi, lui ti parla e tu gli credi. E' questa la fede.
Pasolini mi faceva paura. In borgata giravano voci cattive su di lui, lo raccontavano come un depravato, un pervertito. Però c'era chi gli voleva bene. Ho capito Pasolini solo quand'è morto, in quel modo così coerente con la sua vita.
Non mi sono mai venduto. Anche se mi volevano comprare in tanti, e ricchi. Niente di male: inviti a casa, a cantare per gli amici. Ma io le trovavo offerte offensive. A Milano conosco meglio Quarto Oggiaro dei salotti.
La fantasia è solamente una tela sufficientemente grande per me per dipingerci sopra.
L'uomo che non ha fantasia non ha ali per volare.
E se le fantasie nostre son basse a tanta altezza, non è maraviglia ché sopra 'l sol non fu occhio ch'andasse.
L'erotismo e la fantasia entrarono nella mia vita con la forza di un tifone, infrangendo l'ordine noto delle cose.
La mediocrità annichilisce, appiattisce, rende tutti uguali. La fantasia e i sogni sottolineano le nostre risorse interne, cioè il nostro stesso segreto di vivere.
La fantasia è tanto più robusta quanto più debole è il raziocinio.
La fantasia è più importante del sapere.
La rivoluzione è sempre per tre quarti fantasia e per un quarto realtà.
La fantasia non è altro che un aspetto della memoria svincolato dall'ordine del tempo e dello spazio.
La fantasia mi carica di emozioni, di desideri, di speranze. Tutte le donne dovrebbero scrivere per liberarsi dei fardelli che durante il tragitto non riescono a perdere.