È la miseria il prezzo che paga chi è senza fantasia!- Renato Zero
È la miseria il prezzo che paga chi è senza fantasia!
Il triangolo no, non lo avevo considerato...
Sogna in silenzio, ma vivi ad alta voce.
Non mi sono mai venduto. Anche se mi volevano comprare in tanti, e ricchi. Niente di male: inviti a casa, a cantare per gli amici. Ma io le trovavo offerte offensive. A Milano conosco meglio Quarto Oggiaro dei salotti.
La sera del 24 dicembre 1974, al Folk Rosso, suonai per un solo spettatore. Il proprietario stava spegnendo le luci. Lo fermai: ho detto in casa che stasera lavoro, e voglio lavorare. Dopo di me, lo spettatore solitario ascoltò pure Venditti.
Chi fa sfoggio dell'orgoglio è fortunato se vivrà a lungo.
La più grande amica e la più grande nemica dell'uomo è la fantasia.
Chi è sempre se stesso, o è un uomo di carattere o è un uomo senza fantasia.
Il destino ha molta più fantasia di noi.
Il poeta cerca solo di mettere la testa in cielo. E' il logico che cerca di mettere il cielo dentro la propria testa. Ed è la sua testa che si spacca.
I lettori sono personaggi immaginari creati dalla fantasia degli scrittori.
L'entusiastica fantasia ha sempre marinato la scuola.
L'affidarsi alla memoria, è la volontà dell'uomo di non scomparire. E quando la conoscenza si arresta, subentrano i sensi, che alimentano la fantasia.
L'amore sconvolge la mia fantasia.
La fantasia è una forza della natura. Non basta questo a riempire un uomo di estasi? Fantasia, fantasia, fantasia.
La mia fantasia è inceppata: ho bisogno di un piccolo dispiacere.