Spesso non voto. Non ho stima di nessun politico, sono fermo ad Antonio Gramsci e a Luigi Einaudi.- Renato Zero
Spesso non voto. Non ho stima di nessun politico, sono fermo ad Antonio Gramsci e a Luigi Einaudi.
Soltanto i sogni restano alzati, per far compagnia a tutti gli addormentati.
Ma ti pare che io all'età di 56 anni debba essere scaricato da Internet?
Quando si vince si ha ancora più nemici.
Non mi sono mai venduto. Anche se mi volevano comprare in tanti, e ricchi. Niente di male: inviti a casa, a cantare per gli amici. Ma io le trovavo offerte offensive. A Milano conosco meglio Quarto Oggiaro dei salotti.
Chi fa sfoggio dell'orgoglio è fortunato se vivrà a lungo.
Una forma molto insidiosa di paura è quella che si maschera come buon senso o addirittura saggezza, condannando come sciocchi, inconsulti, insignificanti o velleitari i piccoli atti di coraggio quotidiani che contribuiscono a salvaguardare la stima per se stessi e la dignità umana.
E non è quel che noi siamo e quel che noi facciamo, che ne rendi onorati o disonorati, ma sì ben quel che altri stimano, e pensano di noi.
L'erotismo non è soltanto desiderio di un corpo, ma in egual misura anche desiderio di stima. Il partner che avete conquistato, che vi desidera e vi ama, rappresenta il vostro specchio, la misura di ciò che siete e di ciò che valete.
Gli indiani crescevano in numero così tanto che stimammo di combattere contro 800 o 1.000 di loro.
Bisogna stimare di più l'uomo giusto che il consanguineo.
La pubblica stima è la ricompensa degli uomini dabbene.
L'iniquo Re delle Tartaree grotte Prevedendo 'l suo mal s'affligge e rode: Quindi esce fuor dalla perpetua notte Furia crudele a insospettir Erode. Egli, che nel suo cuor stima interrotte Le quieti al regnar, di ciò non gode, Ma per opporsi alla crudel fortuna I Satrapi a consiglio alfin raduna.
L'interesse della nostra stima e della nostra pace merita bene il sacrifizio della nostra vanità in sopprimere di quei talenti che, conosciuti a mezzo, ci rendono ridicoli, e che, conosciuti a fondo ma non pareggiati da quei degli altri, ci rendono odiosi.
I vizi che vengono dal fatto che non ci si stima abbastanza non sono in minor numero di quelli che vengono dal fatto che ci si stima troppo.
Il desiderio di essere osservati, considerati, stimati, lodati, amati e ammirati dai propri compagni, è una delle più ataviche disposizioni scoperte nel cuore dell'uomo.