Quanto piccolo l'uomo dinanzi l'universo, quanto grande lui che l'universo comprende!- Carlo Dossi
Quanto piccolo l'uomo dinanzi l'universo, quanto grande lui che l'universo comprende!
I pazzi aprono le vie che poi percorrono i savi.
Tutto al bene fluisce: dove non può la virtù, giova il vizio.
L'arte non imita, interpreta.
L'amore e l'amicizia si escludono reciprocamente.
L'Apocalisse è la più alta ciarlatanata fatta per imbrogliare la gente minchiona. È l'impotenza che assume il far misterioso per farsi creder potenza.
Io accetto l'universo!
Solo lo scienziato è vero poeta: ci dà la luna, ci promette le stelle, ci farà un nuovo universo se sarà il caso.
Non credo che l'universo si possa spiegare solo con cause naturali, e sono costretto a imputarlo alla saggezza e all'ingegnosità di un essere intelligente.
In ogni secolo gli esseri umani hanno pensato di aver capito definitivamente l'Universo e, in ogni secolo, si è capito che avevano sbagliato. Da ciò segue che l'unica cosa certa che possiamo dire oggi sulle nostre attuali conoscenze è che sono sbagliate.
Per attirare il denaro dobbiamo convincerci che abbiamo diritto alla nostra fetta di abbondanza dell'universo.
Oh, la presunzione delle stelle cadenti. Non importa, saranno buchi neri un giorno.
Forse il cervello umano è sopravvalutato: non è la macchina perfetta che si pensa; nella scatola cranica ci sono universi sconosciuti e sconfinati.
Un tale ordine non può appartenere a una materia che si agiti casualmente. Un incontro di elementi senza piano e senza disegno non avrebbe questo equilibrio, né una così saggia disposizione. L'universo non può essere senza Dio.
Ogni essere è una nota nella sinfonia dell'universo. Sentirsi parte di questa armonia universale dà le vertigini. Il Tutto cosmico non cancella la nostra identità, bensì le dà valore.
Noi siamo brandelli di materia stellare che si è raffreddata per via di occasionali brandelli di una stella finita male.