L'uomo teme gli Iddii, ch'egli stesso creò.- Carlo Dossi
L'uomo teme gli Iddii, ch'egli stesso creò.
In un libro d'umorismo il protagonista è sempre l'autore, non lo si può perdere mai di veduta, e ne fa il principale interesse.
Perché, o stolti, far birberie fuor della legge? c'è tanto posto di farne dentro!
Dicono che la filosofia è la medicina dell'anima. Ammettiamolo. Ma insieme, ammettendone anche le sue conseguenze, diremo che la filosofia come la medicina è per i malati e non per i sani. Come la medicina poi è un veleno e ogni veleno, se in breve quantità, giova, in grande uccide.
I tormenti della bontà che non può sfogarsi, sono forse peggiori di quelli della malvagità sfogata.
Fa il tuo vero interesse e farai l'interesse di tutti.
Non rinunciare a cogliere una rosa per timore che una spina ti punga.
Smetterai di temere quando avrai smesso di sperare.
L'uomo timoroso si definisce cauto, quello ignobile, parsimonioso.
Non c'è nessun motivo di vivere, nessun limite alle sventure, se si teme tutto quello che può accadere.
Il timore è per la speranza compagno inseparabile.
Chi può tutto deve tutto temere.
Non gioverebbe a niente il procurarsi sicurezza nei riguardi degli altri uomini finche si continuasse a nutrire timore riguardo a ciò che sta sopra di noi, o sottoterra, o in generale nell'infinito.
Per molti fu causa di timore l'essere temuti.
Certe cose proprio per questo sono meno da temere, perché fanno molta paura. Nessun male è grande se è l'ultimo.
Tutte le volte che ti trovi in angustie, ciò è perché tu ti dimentichi della natura; crei infatti a te stesso timori e desideri che non hanno limite.