Per molti fu causa di timore l'essere temuti.- Lucio Anneo Seneca
Per molti fu causa di timore l'essere temuti.
Come non è affatto lodevole tendere a cose concrete senza amore alcuno delle virtù e senza cura della propria mente, e limitarsi al puro e semplice operare, così è un bene imperfetto e fiacco la virtù confinata in un ritiro inattivo, che non dimostra mai ciò che ha imparato.
L'unico tempo certo è quello passato.
Lo stolto, tra gli altri mali, ha anche questo: incomincia sempre a vivere.
La lunghezza della vita non si misura dai capelli bianchi o dalle rughe: non è un vivere questo, è solo un esistere a lungo.
La memoria rinnova l'angoscia della paura, il prevedere il futuro ce l'anticipa; nessuno è infelice solo per il presente.
L'uomo teme gli Iddii, ch'egli stesso creò.
Smetterai di temere quando avrai smesso di sperare.
Non rinunciare a cogliere una rosa per timore che una spina ti punga.
Se volete evitare il timore, pensate che bisogna temere ogni cosa.
Tutte le volte che ti trovi in angustie, ciò è perché tu ti dimentichi della natura; crei infatti a te stesso timori e desideri che non hanno limite.
Il timore è per la speranza compagno inseparabile.
Il timore di perdere la persona a cui tieni di più non dovrebbe indurti a rinunciare all'amore. Perché guardi a destra e a sinistra prima di attraversare la strada? Per paura di essere investita. Eppure, continui ad attraversare la strada!
Quel che temiamo più di ogni cosa, ha una proterva tendenza a succedere realmente.
Non c'è nessun motivo di vivere, nessun limite alle sventure, se si teme tutto quello che può accadere.
Chi può tutto deve tutto temere.