Filosofia, dammi se non il sorriso, l'indifferenza almeno del saggio. Menti, ma consolami.- Carlo Dossi
Filosofia, dammi se non il sorriso, l'indifferenza almeno del saggio. Menti, ma consolami.
In Italia il far nulla appartiene alle occupazioni.
Disertore può chiamarsi il suicida.
L'uomo che dice male delle donne dice male di sua madre.
Non vi ha che una medicina efficace; quella di regolare la vita in modo da non aver mai bisogno di rimedi.
Continuamente nascono i fatti a confusione delle teorie.
Il filosofo che ha detto: deus est anima brutorum aveva ragione; ma doveva andare oltre.
Il filosofo scrive cose che non capisci, poi ti fa credere che è colpa tua.
La filosofia è divenuta un gioco per il quale i filosofi stessi non provano un grande interesse, dacché non lo giocano più; semplicemente redigono definizioni e passano la loro vita a rivederle.
Il filosofo è difficile a scorgersi proprio per la luce della regione che abita: egli procede, infatti, attraverso ragionamento sempre guidato dall'idea dell'essere. È naturale che gli occhi della moltitudine, rivolti a questa divina regione, non riescano a reggere.
È a causa del sentimento della meraviglia che gli uomini ora, come al principio, cominciano a filosofare.
La filosofia è come la religione: conforta sempre anche quando è disperata, perché nasce dal bisogno di superare un tormento, e anche quando non lo superi, il porselo davanti, questo tormento, è già un sollievo per il fatto che, almeno per un poco, non ce lo sentiamo più dentro.
Quando uno ha approfondito un problema filosofico deve, in qualche modo, indietreggiare come un pittore davanti al quadro e guardare ciò che ha prodotto.
Non vi è al mondo un filosofo tanto grande che non creda ad un'infinità di cose sulla fede altrui e che non supponga molte più verità di quante ne stabilisca.
La filosofia non c'impedisce di commettere errori, ma ce li spiega.
Non fare filosofia per scherzo, ma sul serio; perché non abbiamo bisogno di apparire sani ma piuttosto di esserlo veramente.