Filosofia non è altro che amistanza a sapienza, o vero a sapere.- Dante Alighieri
Filosofia non è altro che amistanza a sapienza, o vero a sapere.
Nessun maggior dolore che ricordarsi del tempo felice ne la miseria.
Un dì si venne a me Malinconia e disse: «Io voglio un poco stare teco»; e parve a me ch'ella menasse seco Dolore e Ira per sua compagnia.
La gloria di colui che tutto move per l' universo penetra e risplende in una parte più e meno altrove.
Lume v'è dato a bene e a malizia.
La bocca mi baciò tutto tremante.Galeotto fu il libro e chi lo scrisse:quel giorno più non vi leggemmo avante.
Per dimostrare di essere un filosofo devi scrivere un libro. Così hai la tua pergamena e la spugna ufficiale da filosofo.
Si riconosce un filosofo dal rifuggire tre cose abbaglianti e chiassose: la gloria, i principi e le donne: e con ciò non è detto che non siano queste a venire da lui.
Ciascuno ha la filosofia delle proprie attitudini.
Il filosofo è difficile a scorgersi proprio per la luce della regione che abita: egli procede, infatti, attraverso ragionamento sempre guidato dall'idea dell'essere. È naturale che gli occhi della moltitudine, rivolti a questa divina regione, non riescano a reggere.
Pensare a Dio è amarlo: quindi i filosofi hanno amato e amano Dio più d'ogni altro.
La superstizione mette il mondo intero in fiamme, la filosofia le spegne.
Filosofo si può solo diventare, non essere. Appena uno crede di esserlo, smette anche di diventarlo.
Non c'è mai stato un filosofo che potesse sopportare pazientemente il mal di denti.
La filosofia, la sola filosofia, questa sorella della religione, ha disarmato le mani che la superstizione aveva così a lungo macchiate di sangue; e lo spirito umano, destatosi dalla sua ebbrezza, è rimasto stupito degli eccessi cui l'aveva tratto il fanatismo.
Sarei dovuto diventare un grande filosofo, avrei detto a tutti quanto eravamo sciocchi, a stare in giro a fare andare l'aria dentro e fuori dai polmoni.