La bontà che nasce dalla stanchezza di soffrire è un orrore peggio che la sofferenza.- Cesare Pavese
La bontà che nasce dalla stanchezza di soffrire è un orrore peggio che la sofferenza.
Non ci si uccide per amore di una donna. Ci si uccide perché un amore, qualunque amore, ci rivela nella nostra nudità, miseria, inermità, amore, disillusione, destino, morte.
Dove c'è una bella ragazza è sempre il mio paese.
Per disprezzare il denaro bisogna averne, e molto.
Si corregge il sentimentalismo non diventando cinici ma diventando seri.
Un padre va sempre aiutato. Bisogna insegnargli che la vita è difficile. Se poi, com'è giusto, tu arrivi dove lui voleva, devi convincerlo che aveva torto e che l'hai fatto per il suo bene.
Le persone sono fondamentalmente buone. La chiave è trovare la bontà che hanno nel profondo, girarla e sfruttarla a proprio vantaggio.
La bontà è qualche cosa che non si assimila. Il frutto è buono, ma il nocciolo è amaro.
Anche il più grande criminale ha il cinque per cento di bontà.
Nessuno è buono, se non Dio solo.
Se qualcosa è buono, allora è anche divino.
Io voglio essere buono. Voglio essere, per il resto della mia vita, solamente un atto di bontà.
La bontà nella donna è debolezza, nell'uomo carattere; però più frequente in quella che in questo.
L'uomo è buono finché gli conviene.
Arduo essere buono.
Essere buoni con chi non ti ha caro richiede non solo molta benevolenza ma anche molto tatto.