L'ozio rende lente le ore e veloci gli anni. L'operosità rapide le ore e lenti gli anni.- Cesare Pavese
L'ozio rende lente le ore e veloci gli anni. L'operosità rapide le ore e lenti gli anni.
Se vuoi viaggiare lontano e veloce, viaggia leggero. Spogliati di tutte le invidie, gelosie, ripicche, egoismi e paure.
Troppo sovente, mi pare, l'immagine di Walt Whitman che i commentatori hanno dinanzi agli occhi è quella del vecchio barbuto e secolare, intento a contemplare la farfalla o a comprendere nelle occhiaie mansuete la serenità finale di ogni gioia e miseria dell'universo.
Non è che accadono a ciascuno cose secondo un destino, ma le cose accadute ciascuno le interpreta, se ne ha la forza, disponendole secondo un senso, vale a dire, un destino.
Ma morire è proprio questo - non più sapere che sei morta.
Non è bello esser bambini: è bello da anziani pensare a quando eravamo bambini.
Un giorno d'ozio è più deprimente che una settimana di lavoro.
È sorprendente come può essere produttivo, a volte, non fare nulla!
Convento. Luogo di ritiro per signore che desiderano poter meditare a loro agio sugli effetti letali dell'ozio.
Ozio con dignità.
Se l'antichità romana ha detto: «L'ozio essere il padre de' vizi», ha inteso dire al tempo stesso: il lavoro essere il padre di ogni virtù.
Solitudine e ozio sono la rovina dei giovani.
L'ozio è il cominciamento di ogni psicologia. Come? La psicologia sarebbe forse un vizio?
L'ozio è il principio di tutti i vizi e il coronamento di tutte le virtù.
Anche una fatica, magari, può dar gusto qualche volta, purché non sia un lavoro. Una fatica oziosa può riuscire utile e simpatica, ma il lavoro, invece, è una cosa inutile, e mortifica la fantasia.
L'ozio senza il conforto delle lettere è morte e sepoltura di un uomo vivo.