C'è un solo piacere, quello di essere vivi, tutto il resto è miseria.- Cesare Pavese
C'è un solo piacere, quello di essere vivi, tutto il resto è miseria.
La bontà che nasce dalla stanchezza di soffrire è un orrore peggio che la sofferenza.
L'ozio rende lente le ore e veloci gli anni. L'operosità rapide le ore e lenti gli anni.
La fantasia umana è immensamente più povera della realtà.
L'amore è la più a buon prezzo delle religioni.
La paura di innamorarsi non è forse già un po' d'amore?
Grande pena è per il povero procurarsi quello che gli manca, e per il ricco grande fatica è custodire quello che gli avanza.
Per difetto di buon governo il popolo decade, la riuscita sta in molti consiglieri.
Chi non è capace di chiedere scusa, di chiedere perdono, di chiedere aiuto, cioè di farsi bambino quando la situazione lo richiede, non soltanto è un povero nevrotico, ma è anche povero come essere umano.
Ma che ti è preso ultimamente!? Per la miseria, conservati un po' di pazzia per la menopausa!
Provo una specie di vergogna ad essere felice alla vista di tante miserie.
Si può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli? Questo non è un uomo libero.
A voi che vi siete arricchiti con la mia pelle, mantenendo me e la mia famiglia in una continua semi-miseria od anche di più, chiedo solo che per compenso dei guadagni che vi ho dati pensiate ai miei funerali. Vi saluto spezzando la penna.
Anche la miseria è un'eredità.
Tutto il mondo ha capito che la libertà è solo una menzogna quando la grande maggioranza della popolazione è condannata a un'esistenza di miseria e, priva d'istruzione e d'agi e di pane, è destinata a fare da serva ai potenti e ai ricchi.
Oggi la libertà è il danaro; la schiavitù è la miseria.