C'è un solo piacere, quello di essere vivi, tutto il resto è miseria.- Cesare Pavese
C'è un solo piacere, quello di essere vivi, tutto il resto è miseria.
Ciascuno ha la filosofia delle proprie attitudini.
Cara donna, vuoi che mettiamo il letto in negozio? Sono Pablo, e lavoro a giornata.
Tanti sono morti disperati. E questi hanno sofferto più di Cristo. Ma la grande, la tremenda verità è questa: soffrire non serve a niente.
Tanto stupido che per trovare uno scopo alla sua vita, ha dovuto fare un figlio.
La poesia viene alla luce tentandola e non prospettandola.
Chi lotta duramente per racimolare l'indispensabile, ha bisogno di evadere dalla sua miseria conquistando qualcosa di superfluo.
La miseria e le preoccupazioni generano il dolore, la sicurezza, invece, e l'abbondanza la noia.
Pesta su quei tasti, per la miseria! Così... così! Adesso si che hai capito, bello.
La miseria è il legame più stretto dei cuori.
Non si potrà costruire quell'ordine internazionale, realmente improntato a giustizia e solidarietà, che è nell'auspicio di tutti, se continuerà a prevalere il profitto a tutti i costi concentrato nelle mani di pochi, mentre il resto dell'umanità soffre nella miseria e nell'abbandono.
Porca miseria, quella che l'ha accalappiato deve essere una con una classe irraggiungibile.
Consolarsi con l'altrui miserabilità può certo aiutare ad alleviare la propria disperazione ma non a migliorare se stessi.
La felicità corteggia la luce, perciò pensiamo che il mondo sia felice, mentre la miseria si nasconde tenendosi lontana, così pensiamo che non esista.
La vita di conoscenza è la vita che è felice nonostante la miseria del mondo.
Giochiamo a fare i rivoluzionari nei nostri piccoli spazi riservati e ci sentiamo pericolosi e importanti e poi alla prima occasione vera torniamo poveri minorenni senza una casa e senza un lavoro e senza soldi, senza la minima possibilità di incidere sulla nostra vita.