C'è un solo piacere, quello di essere vivi, tutto il resto è miseria.- Cesare Pavese
C'è un solo piacere, quello di essere vivi, tutto il resto è miseria.
La vita non è forse più bella perché da un momento all'altro si può perderla?
È concepibile che si ammazzi una persona per contare nella sua vita?
Le uniche donne che vale la pena di sposare, sono quelle che non ci si può fidare a sposare.
Ognuno trasogna fra sé,tanto sa che nell'alba spalancherà gli occhi.
Le cose si scoprono attraverso i ricordi che se ne hanno. Ricordare una cosa significa vederla ora soltanto per la prima volta.
Quanti addendi di crimini, di miseria, di schiavitù, occorrono per formare quel totale che si chiama la gloria.
Chi non ha figli sfugge a parecchia miseria.
L'uomo è ricco da quando ha familiarizzato con la penuria.
Colui che è affamato non ha scelta. Il suo spirito non proviene da dove lui vorrebbe, ma viene dalla fame.
La vera libertà individuale non può esistere senza sicurezza economica ed indipendenza. La gente affamata e senza lavoro è la pasta di cui sono fatte le dittature.
La miseria giudica il mondo e rovina ogni possibilità di pace.
Gli affamati ed i disoccupati sono il materiale con il quale si edificano le dittature.
I miserabili non hanno compassione, fanno del bene solo su dei forti princìpi di dovere.
Anche il lupo allorché capita affamato in una mandra, non pensa a riempirsi il ventre, e sgozza dalla rabbia.
Bere gin è un grande vizio inglese, ma miseria e sporcizia sono peggiori.