Chi non ha figli sfugge a parecchia miseria.- Euripide
Chi non ha figli sfugge a parecchia miseria.
Nessuno può dire con certezza che domani sarà ancora vivo.
Di giusti letti, di giuste nozze con saggezza godere per i mortali è l'ottimo.
Molti uomini, a causa del riso, producono gioie illusorie: ma io odio i buffoni che per mancanza dei saggi hanno bocche senza freno, e non vanno verso armonia d'uomini, ma nel riso degne case abitano, e dalle navigazioni giungon salvi a casa.
Qualsiasi mortale sopporti bene le cose che accadono, mi sembra esser il migliore in saggezza.
E' una buona cosa essere ricco, ed è una buona cosa essere forte, ma è una cosa migliore essere amato di molti amici.
La miseria è un'invenzione degli uomini e la grandezza il normale andazzo del mondo.
Mangiare, o bere l'oro e le pietre preziose si è piuttosto pompa da ricco che di chi brami alimento.
La miseria è la principale cagione, la sorgente inesauribile di tutti i mali della società, voragine spalancata che ne inghiotte ogni virtù.
Non vi può essere vera libertà individuale in presenza di insicurezza economica.
La miseria italiana è la grande scusa che permette al governo di gettar via denari.
La miseria è una falce: miete in ogni nostra propensione ad avvicinarci all'altro e ci lascia vuoti, spogli di sentimenti, per darci la forza di tollerare tutto l'orrore presente.
Non ci si uccide per amore di una donna. Ci si uccide perché un amore, qualunque amore, ci rivela nella nostra nudità, miseria, inermità, amore, disillusione, destino, morte.
Provò un improvviso disgusto per tutte quelle bocche instancabili. Non erano altro che maschere a buon mercato, le quali nascondevano pensieri infetti: voci blateranti che si alzavano per cancellare lo squallido silenzio dei loro cuori.
Caro Gesù Bambino, ti ringrazio per aver esaudito i miei desideri dell'anno scorso. Ti avevo chiesto di eliminare la fame nel mondo, e infatti quelli che avevano fame sono quasi tutti morti.
L'uomo è grande poiché si riconosce miserabile. Un albero non si riconosce miserabile. Si è quindi miserabili perché ci si riconosce miserabili: ma è essere grandi riconoscere che si è miserabili.