Chi muore nella miseria muore sempre troppo tardi.- Publilio Siro
Chi muore nella miseria muore sempre troppo tardi.
Chiunque sia colui che la sfortuna va cercando, lo trova facilmente.
Spesso sbaglieresti meno se fossi conscio del tuo non sapere.
La perdita di cui non ci si avvede non è una perdita.
A stento la divinità concede di amare ed esser saggi.
La svenura ti chiarirà se tu hai un amico o solo uno che si dice tale.
Molto spesso è proprio la scarsità, la difficoltà di accesso a un cibo che ne fonda il valore di prodotto raro e pregiato.
La legge naturale non dà il diritto alla felicità, ma anzi prescrive la miseria e il dolore.
L'arte ha bisogno o di solitudine, o di miseria, o di passione. È un fiore di roccia che richiede il vento aspro e il terreno rude.
La grandezza dell'uomo sta in questo: che ha coscienza della propria miseria.
La miseria italiana è la grande scusa che permette al governo di gettar via denari.
Si può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli? Questo non è un uomo libero.
Ho visto un giorno in Pakistan un lebbroso giungere da noi in uno stato di stanchezza e miseria indescrivibile. Veniva da una valle sperduta dell'Himalaya. Aveva fatto a piedi milleduecento chilometri per trovare un medico.
La nostra ricchezza è il disordine, che poi è anche la nostra miseria.
Trovo che le persone possano trovare una via d'uscita dalla miseria attraverso l'umorismo; e trovo che l'umorismo sia spesso inaccettabile per le persone che non si trovano in uno stato di miseria.
Il mondo lotta per il benessere, la Chiesa lotta per la salvezza, anche se tutti e due lavorano insieme per il superamento della miseria.