Chi muore nella miseria muore sempre troppo tardi.- Publilio Siro
Chi muore nella miseria muore sempre troppo tardi.
Il saggio comanda il proprio cuore, lo stolto invece ne è schiavo.
Il piacere e la gloria non vanno mai d'accordo.
È dell'uomo onesto non imbrogliare nessuno, nemmeno in punto di morte.
Per chi ha un desiderio impellente anche l'essere solleciti sembra ritardo.
Riflettendo si impara la saggezza.
Solo per i miseri il mondo è miserabile, solo per i vuoti è vuoto.
Le imperfezioni ci fanno conoscere la nostra grande miseria.
All'affamato appartiene il pane che metti in serbo; all'uomo nudo il mantello che conservi nei tuoi bauli; agli indigenti il denaro che tieni nascosto. Commetti tante ingiustizie quante sono le persone a cui potresti dare tutto ciò.
O tiranno signore de' miseri mortali, o male, o persuasore orribile di mali, Bisogno, e che non spezza tua indomita fierezza...
Giochiamo a fare i rivoluzionari nei nostri piccoli spazi riservati e ci sentiamo pericolosi e importanti e poi alla prima occasione vera torniamo poveri minorenni senza una casa e senza un lavoro e senza soldi, senza la minima possibilità di incidere sulla nostra vita.
Ogni bambino ha in sè lo spirito della creazione. La spazzatura della vita soffoca spesso tale spirito attraverso le piaghe e la miseria dell'anima.
C'è, senza dubbio, un limite molto stretto fra miseria, che deve essere in tutti i casi soppressa, e povertà, che può essere una grazia che ci avvicina al Regno.
Ci vuole sempre qualcuno da odiare per sentirsi giustificati nella propria miseria.
Coloro che guardano alla miseria con indifferenza, sono i più miserabili.