Chi muore nella miseria muore sempre troppo tardi.- Publilio Siro
Chi muore nella miseria muore sempre troppo tardi.
Chi è erede per nascita è più sicuro di chi lo è per testamento.
Non promettere quello che non puoi mantenere.
Anche un solo capello fa la sua ombra.
Non è mai la domanda che non merita la risposta.
La perdita di cui non ci si avvede non è una perdita.
I miserabili non hanno compassione, fanno del bene solo su dei forti princìpi di dovere.
Chi naviga nel mar delle sensualità si sbarca al porto delle miserie.
Molto spesso è proprio la scarsità, la difficoltà di accesso a un cibo che ne fonda il valore di prodotto raro e pregiato.
Il dolore, in chi manca di pane, è più rassegnato.
I fascisti utilizzano la miseria per perpetuare la miseria, e l'uomo contro l'uomo.
Il denaro non può comprare la felicità, ma rende la miseria più sopportabile.
Là dove stanziano le milizie nascono sterpi e rovi, al seguito dei grandi eserciti vengono certo annate di miseria.
Un modo di farsi un'idea delle miserie dei nostri compatrioti è andare a vedere i loro piaceri.
La povertà non è privazione, è isolamento.
E' stata una nostra colpa, non meno grave delle altre, l'essere vissuti per tanti anni distratti in uno squallore che agiva per conto suo.