Il piacere e la gloria non vanno mai d'accordo.- Publilio Siro
Il piacere e la gloria non vanno mai d'accordo.
È bello morire quando dovresti servire in modo indecoroso.
Molti deve temere chi è temuto da molti.
Nessun guadagno è tanto sicuro quanto risparmiare ciò che si ha.
Ciò che il vecchio dice tutti lo reputano un parere assennato.
È più facile ottenere un favore dalla fortuna piuttosto che trattenerla.
La stima vale più della celebrità, la considerazione più della rinomanza e l'onore più della gloria.
Tosto diventa infamia la gloria dei superbi.
V'era sulla piazza principale di Corinto una statua scolpita da Silanione e catalogata da Plinio: rappresentava Epistato. Chi era Epistato? L'inventore dello sgambetto. Ciò riassume la Grecia e la gloria.
La gloria è un veleno che bisogna prendere a piccole dosi.
La gloria è l'ombra della virtù: la seguirà anche contro il suo volere.
C'è da confondersi in pensare quanto applauso di uomini minimi ci vuole per fare la gloria di un uomo grande.
Il dizionario è il solo posto dove la gloria viene prima del lavoro. Il duro lavoro è il prezzo che dobbiamo pagare per il successo. Io penso che tu possa realizzare qualsiasi cosa se sei disposto a pagarne il prezzo.
In occidente non esiste la cultura del perdente, solo l'esaltazione del vincitore. Ma è nella sconfitta che si manifesta la gloria dell'uomo.
L'uomo destinato alla gloria non teme la povertà e la miseria perché sa che nella miseria il suo ingegno diverrà genio.
Non c'è forse sentimento al mondo, nemmeno l'avidità del guadagno, che sia tanto contrario all'ingenuità del poeta, quanto questa gola di gloria, che si risolve in un desiderio di sopraffazione!