Il desiderio di gloria è l'ultima aspirazione di cui riescono a liberarsi anche gli uomini più saggi.- Tacito
Il desiderio di gloria è l'ultima aspirazione di cui riescono a liberarsi anche gli uomini più saggi.
La speranza era nel valore, la salvezza dipendeva dalla vittoria.
I benefici sono graditi finché possono essere ricambiati, quando sono troppo grandi, invece di gratitudine generano odio.
Conviene alle donne di piangere, ma agli uomini di ricordare.
Tuffate le mani nel mio sangue, piuttosto! Sarà minore la vergogna se ucciderete il luogotenente, anziché ribellarvi all'imperatore! O rimanendo in vita manterrò fedeli le legioni o, facendomi sgozzare, ne affretterò il pentimento.
È tanto più facile ricambiare l'offesa che il beneficio; perché la gratitudine pesa, mentre la vendetta reca profitto.
La gloria la si deve acquistare, l'onore invece basta non perderlo.
La gloria suprema è senza gloria.
La gloria del maestro sono i discepoli, nei quali si rispecchia e sopravvive.
Alcuni possono considerarlo troppo desideroso di gloria; perché il desiderio della gloria si attacca anche agli uomini migliori meglio di ogni altra passione.
Alla teologia della Gloria è inscindibilmente collegata la teologia della Croce.
Non il piacere, non la gloria, non il potere: la libertà, unicamente la libertà.
Sono stati sempre poeti, uomini innamorati della gloria, a cantarne la vanità.
Una forma invidiabile di gloria, forse tra le più belle: legare il proprio nome al crollo di una religione.
Un momento di dolore vale una vita di gloria.
Fu vera gloria? Ai posteri l'ardua sentenza.