Chi è affamato di gloria divora anche l'uomo che è in lui.- Stanislaw J. Lec
Chi è affamato di gloria divora anche l'uomo che è in lui.
Ci saranno sempre degli eschimesi pronti a dettare le norme su come si devono comportare gli abitanti del Congo durante la calura.
Nella storia contano anche i fatti non avvenuti.
Il gallo canta persino la mattina in cui finisce in pentola.
All'inferno il diavolo è un eroe positivo.
Non è coraggio senza pazienza, non è gioia senza fatica, non è forza senza dolcezza, senza umiltà non è gloria.
Finché l'umanità continuerà a concedere gli applausi più spontanei ai suoi distruttori invece che ai suoi benefattori, la sete di gloria militare sarà sempre il vizio dei personaggi più esaltati.
Se hai rigettato la gloria, fuggi da coloro che vanno a caccia di lode.
La gloria è una forma d'incomprensione, forse la peggiore.
Se è un'impresa facile quella che gli dei ti propongono, non avrai alcun merito né alcun demerito a compierla. La gloria è nelle imprese difficili.
La gloria presso il popolo, ecco ciò a cui bisogna aspirare. Niente varrà mai quanto lo sguardo sperduto della salumiera che ci ha visto in televisione.
La gloria è come le lucciole, che da lontano brillano ma viste da vicino non hanno né testa né luce.
Quanti addendi di crimini, di miseria, di schiavitù, occorrono per formare quel totale che si chiama la gloria.
Ricchezze, gloria, potenza non sono che fumo e vanità.
Gli uomini migliori preferiscono una sola cosa a tutte le altre: la gloria eterna rispetto alle cose mortali; i più invece pensano a saziarsi come bestie.