Chi è affamato di gloria divora anche l'uomo che è in lui.- Stanislaw J. Lec
Chi è affamato di gloria divora anche l'uomo che è in lui.
Come non essere ottimista! I miei avversari si sono rivelati finora esattamente quelle canaglie che avevo sospettato.
Alla fine raggiunsero un'intesa. Decisero amichevolmente di essere nemici.
Il primo requisito per l'immortalità è la morte.
È di un'ignoranza enciclopedica.
Ci saranno sempre degli eschimesi pronti a dettare le norme su come si devono comportare gli abitanti del Congo durante la calura.
In volo per la gloria... o morte o vittoria!
Infelice colui che legge la sua gloria nello sguardo volubile del pubblico.
C'è da confondersi in pensare quanto applauso di uomini minimi ci vuole per fare la gloria di un uomo grande.
Non c'è gloria o voglia che si possa bere oppure masticare né pietra di mulino a vento che quel sasso al cuore possa frantumare.
La lumachella de la Vanagloria ch'era strisciata sopra un obelisco, guardò la bava e disse: Già capisco che lascerò un'impronta ne la Storia.
Che una cosa tanto evidente come la vanità del mondo sia così poco conosciuta, che risulti strano e sorprendente affermare la stoltezza di chi ricerca la gloria, questo è ammirevole.
Chi sta sulla punta dei piedi non si tiene ritto, chi sta a gambe larghe non cammina, chi da sé vede non è illuminato, chi da sé s'approva non splende, chi da sé si gloria non ha merito, chi da sé s'esalta non dura a lungo.
La gloria presso il popolo, ecco ciò a cui bisogna aspirare. Niente varrà mai quanto lo sguardo sperduto della salumiera che ci ha visto in televisione.
La gloria non è più che un genere coloniale.
La gloria si dà soltanto a coloro che l'hanno sempre sognata.