C'è da confondersi in pensare quanto applauso di uomini minimi ci vuole per fare la gloria di un uomo grande.- Arturo Graf
C'è da confondersi in pensare quanto applauso di uomini minimi ci vuole per fare la gloria di un uomo grande.
Non poter fare molto bene non dev'essere una scusa por non fare quel tanto bene che si può.
Non vi affannate più del ragionevole a distruggere le false opinioni degli uomini. Il tempo le distrugge infallibilmente da sé, e spesso chi con troppa furia le assale, non fa se non incitarle a resistere.
La storia non è nulla, se non è l'esperienza e la scuola del genere umano.
So non sei un pusillanime o un tristo, dirai: Meglio non avere ciò di cui s'è meritevoli, che essere immeritevoli di ciò che si ha.
Quand'anche la felicità fosse cosa possibile, la vita è sì breve che non ci sarebbe tempo ha procacciarla, e meno ancora a goderla.
La gloria degli scrittori, non solo, come tutti i beni degli uomini, riesce più grata da lungi che da vicino, ma non è mai, si può dire, presente a chi la possiede, e non si ritrova in nessun luogo.
Chi è affamato di gloria divora anche l'uomo che è in lui.
Chi ama la gloria considera quale proprio bene l'attività altrui; chi ama il piacere, le proprie passioni; chi ha senno, le proprie azioni.
I giovani si gloriano. I vecchi si schermiscono.
La gloria del mondo è transitoria. E non è certo la gloria a fornirci la misura della nostra vita, ma piuttosto la scelta di seguire la nostra leggenda personale, di credere nelle nostre utopie e di lottare per esse.
La differenza fra gloria reale e fittizia sta nel sopravvivere nella storia o in una storia.
Perseveranza: una virtù inferiore mediante la quale la mediocrità consegue un successo inglorioso.
Colui il quale teme di perdere la gloria, è sicuro che la perderà.
Rendere gloriosa la sconfitta è lo stesso che trionfare.
La gloria si dà soltanto a coloro che l'hanno sempre sognata.