Rendere gloriosa la sconfitta è lo stesso che trionfare.- Ramón María del Valle-Inclán
Rendere gloriosa la sconfitta è lo stesso che trionfare.
L'errore peggiore è pensare che quello che conta più di tutto in una partita sia vincere. Niente affatto. Quello che conta è la gloria. È giocare con stile, con bellezza, è andare in campo e travolgere l'avversario, non aspettare che sia l'avversario a farsi avanti e così morire di noia.
Vi sono crimini che diventano innocenti e perfino gloriosi a causa del loro splendore, numero ed eccesso.
Lo studio non è lavoro ma la forma più gloriosa di gioco.
La strada più vicina alla gloria - una scorciatoia, come lo era - è di lottare per essere quello che ti auguri di venire considerato essere.
Aspirare alla gloria non è di tutti, ma chi ne è degno deve lavorare per essa.
Nel teatro la parola è doppiamente glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello.
Le forze della natura agiscono secondo una segreta armonia che è compito dell'uomo scoprire per il bene dell'uomo stesso e la gloria del Creatore.
Fu vera gloria? Ai posteri l'ardua sentenza.
Chi è affamato di gloria divora anche l'uomo che è in lui.
Ci sono sconfitte più gloriose che vittorie.