A' generosi, giusta di glorie dispensiera è Morte.- Ugo Foscolo
A' generosi, giusta di glorie dispensiera è Morte.
Che è mai l'uomo? Il coraggio fu sempre dominatore dell'universo perché tutto è debolezza e paura.
A chi non ha patria non istà bene l'essere sacerdote, né padre.
Io sono un po' intollerante e gli uomini un po' troppo importuni.
L'arte non consiste nel rappresentare cose nuove, bensì nel rappresentare con novità.
La ricchezza va stimata più di tutte quelle cose che ella può dare e meno di quelle cose che ella non può dare.
Osa cose straordinarie, trionfa in gloria, anche se screziato dall'insuccesso, piuttosto che schierarti tra i poveri di spirito che non provano grandi gioie né grandi dolori, perché vivono nell'indistinto crepuscolo che non conosce vittorie e sconfitte.
La gloria è come un cerchio nell'acqua, che non cessa mai di allargarsi, finchè, a furia di spandersi, si sperde nel nulla.
Perseveranza: una virtù inferiore mediante la quale la mediocrità consegue un successo inglorioso.
Finché l'umanità continuerà a concedere gli applausi più spontanei ai suoi distruttori invece che ai suoi benefattori, la sete di gloria militare sarà sempre il vizio dei personaggi più esaltati.
Alla teologia della Gloria è inscindibilmente collegata la teologia della Croce.
L'invidia viene immediatamente dopo la gloria.
Solo la gloria di chi ha vissuto con onore cresce con il trascorrere degli anni.
La gloria la si deve acquistare, l'onore invece è sufficiente non perderlo.
In qualche modo bisognerà pur morire, e allora facciamolo qui, almeno daremo a qualcuno la sua gloria, o qualcuno la darà a noi.
La recitazione è vergogna e gloria allo stesso tempo: vergogna nell'esibirti e gloria nel dimenticarti di te stesso.