A chi non ha patria non istà bene l'essere sacerdote, né padre.- Ugo Foscolo
A chi non ha patria non istà bene l'essere sacerdote, né padre.
Sente assai poco la propria passione, o lieta o triste che sia, chi sa troppo minutamente descriverla.
È pur bella la tolleranza delle opinioni. L'alta e nobile intolleranza deve percuotere inflessibilmente le azioni.
Gli uomini non hanno che due freni, il pudore e la forca.
All'ombra de' cipressi e dentro l'urne confortate di pianto è forse il sonno della morte men duro?
Già il dotto e il ricco ed il patrizio vulgo, decoro e mente al bello italo regno, nelle adulate reggie ha sepoltura già vivo, e i stemmi unica laude.
La patria è dove si vive felici.
Per me gli orizzonti si allargano sempre più; dall'Alpi alla Sicilia, è tutta una casa. L'abito con un solo sentimento che non morrà mai neppure colla mia morte.
La patria considerata nella sua morale e profonda significazione è il compiuto sodamente di ciascuno verso di tutti e di tutti verso ciascuno.
Nessun profeta è ben accetto in patria.
La terra alla femmina, la patria al soldato, questa è l'ultima marcia e andiamo a morire.
Il mio paese è là dove passano le nuvole più belle.
Non esiste infatti maggior trionfo di quello che può offrire la patria.
La patria è sempre dove si prospera.
La patria è il massimo prolungamento dell'individuo o meglio: il più vasto individuo vivo capace di vivere lungamente, di dirigere, dominare e difendere tutte le parti del suo corpo.
Un soldato deve essere pronto a morire per la sua patria. Anche a costo della vita.