Fu vera gloria? Ai posteri l'ardua sentenza.- Alessandro Manzoni
Fu vera gloria? Ai posteri l'ardua sentenza.
È uno de' vantaggi di questo mondo, quello di poter odiare ed esser odiati, senza conoscersi.
La vecchiaia è l'età della discrezione.
Ma cos'è la storia senza la politica? Una guida che cammina, cammina, con nessuno dietro che impari la strada, e per conseguenza butta via i suoi passi; come la politica senza la storia è uno che cammina senza guida.
L'attività dell'uomo è limitata; e tutto il di più che c'era nel comandare, doveva tornare in tanto meno nell'eseguire. Quel che va nelle maniche, non può andar ne' gheroni.
La collera aspira a punire: e, come osservò acutamente, a questo stesso proposito, un uomo d'ingegno, le piace più d'attribuire i mali a una perversità umana, contro cui possa far le sue vendette, che di riconoscerli da una causa, con la quale non ci sia altro da fare che rassegnarsi.
Morire non significa nulla, ma vivere sconfitti e senza gloria significa morire ogni giorno.
Quando la riconoscenza di un gran numero per uno solo perde ogni pudore, allora nasce la gloria.
Gli esseri umani sono personaggi gloriosi e assurdi.
I Giochi Olimpici sono stati creati per l'esaltazione e la glorificazione del singolo atleta.
Alcuni possono considerarlo troppo desideroso di gloria; perché il desiderio della gloria si attacca anche agli uomini migliori meglio di ogni altra passione.
Perseveranza: una virtù inferiore mediante la quale la mediocrità consegue un successo inglorioso.
Noi siamo nati per testimoniare la gloria di Dio dentro di noi.
La gloria d'aver fondato la religione dell'umanità spetta alla comunità semitica.
Ricchezze, gloria, potenza non sono che fumo e vanità.
Se quei pochi uomini di valor vero che cercano gloria, conoscessero a uno a uno tutti coloro di cui è composto quel pubblico dal quale essi con mille estremi patimenti si sforzano d'essere stimati, è credibili che si raffredderebbero molto nel loro proposito e forse che l'abbandonerebbero.