Gloria non di virtù figlia a che vale?- Giovanni Della Casa
Gloria non di virtù figlia a che vale?
La superbia non è altro che non istimar altrui.
Il profferire il tuo consiglio, non richiesto, niuna altra cosa è che un dire di essere più savio di colui, cui tu consigli; anzi un rimproverargli il suo poco sapere e la sua ignoranza.
Tra coloro che di ricchezze e d'autorità diseguali sono,... non è amore, ma utilità.
Gli uomini devonsi più tosto pesare con la stadera del mugnaio che con la bilancia dell'orafo; ed è convenevol cosa lo esser presto di accettarli non per quello che essi veramente vagliono, ma, come si fa delle monete, per quello che corrono.
Quale rivale dovete combattere? Un marito! Non vi sentite umiliato di fronte a questa sola parola? Che vergogna se fallite! e quanta poca gloria nel successo!
Ci sono due tipi di uomini: quelli che fanno la storia e quelli che la subiscono.
Una forma invidiabile di gloria, forse tra le più belle: legare il proprio nome al crollo di una religione.
Nella disgrazia bisogna rispettare coloro che si sono rispettati nella grandezza.
La gloria è simile a un cerchio d'acqua che non smette mai di allargarsi, fino a che si disperde in un nulla.
Morire gloriosamente è meglio che salvarsi.
Noi siamo nati per testimoniare la gloria di Dio dentro di noi.
Aspirare alla gloria non è di tutti, ma chi ne è degno deve lavorare per essa.
Osù, figli della Patria, Il giorno della gloria è arrivato!
La vera gloria consiste nel fare ciò che merita di essere scritto, nello scrivere ciò che merita di essere letto; e nel vivere in modo da rendere il mondo più felice per il fatto che ci stiamo vivendo.