Gloria non di virtù figlia a che vale?- Giovanni Della Casa
Gloria non di virtù figlia a che vale?
Non deve l'uomo nobile correre per via, né troppo affrettarsi; che ciò conviene al palafreniere, e non al gentiluomo.
Il proferire il tuo consiglio non richiesto niuna altra cosa è che un dire di esser più savio di colui cui tu consigli, anzi un rimproverargli il suo poco sapere e la sua ignoranza.
La superbia non è altro, che il non istimare altrui.
La superbia non è altro che non istimar altrui.
Morire per un'idea; è indiscutibilmente nobile. Ma quanto più nobile sarebbe se gli uomini morissero per idee che fossero vere!
La strada più vicina alla gloria - una scorciatoia, come lo era - è di lottare per essere quello che ti auguri di venire considerato essere.
Sono stati sempre poeti, uomini innamorati della gloria, a cantarne la vanità.
Se è un'impresa facile quella che gli dei ti propongono, non avrai alcun merito né alcun demerito a compierla. La gloria è nelle imprese difficili.
In volo per la gloria... o morte o vittoria!
La stima vale più della celebrità, la considerazione più della rinomanza e l'onore più della gloria.
La ricerca più nobile è la ricerca dell'eccellenza.
La gloria non è una presunzione. Non è una medaglia al valore. La gloria appartiene all'atto di essere costanti con qualcosa di più grande di te stesso, per una causa, per i principi, per la gente di cui ti fidi e per coloro che fanno affidamento su di te.
Tutte le glorie defunte di questo mondo non valgono, dicono, un cane in vita...
Non può esserci vera grandezza senza umiltà.