La quiete si ha da sacrificare alla coscienza e all'onore.- Ugo Foscolo
La quiete si ha da sacrificare alla coscienza e all'onore.
Negli uomini pubblici l'amicizia è o interessata o falsa, e sempre corta.
La volontà forte e la nullità di potere in chi sente una passione politica lo fanno sciaguratissimo dentro di sè: e se non tace, lo fanno parere ridicolo al mondo; si fa la figura di paladino da romanzo e d'innamorato impotente della propria città.
Il dolore, in chi manca di pane, è più rassegnato.
L'uomo dabbene in mezzo a' malvagi rovina sempre; e noi siam soliti ad associarci al più forte, a calpestare chi giace, e a giudicar dall'evento.
Gli uomini non potendo per se stessi acquistare la propria e l'altrui stima, cercano di innalzarsi, paragonando que' difetti che per ventura non hanno, a quelli che ha il loro vicino. Ma chi non si ubriaca perché naturalmente odia il vino, merita lode di sobrio?
Per la maggior parte degli uomini quiete è torpore, attività furore.
Con la quiete e con l'astinenza si discacciano gagliardissimi mali.