Con la quiete e con l'astinenza si discacciano gagliardissimi mali.- Francesco Chiari
Con la quiete e con l'astinenza si discacciano gagliardissimi mali.
Le stanze non esposte ad un'aria che trapassi fuggitele come la peste.
Il the, ed il caffè ha l'uso suo profittevole; ha però ancora l'abuso suo. L'uso moderato in tutte le cose n'è buono; conforme una cosa può giovare, può ancor nuocere.
Sudar conviene non troppo, attesoche nel moto un umidore della cute si è meglio assai che il sudor abbondante.
Il sangue si è il tesoro della vita; però non è da dissiparsi temerariamente.
Il zucchero è un veleno per gl'infetti: sarebbe ancor per l'uomo qualor se ne facesse l'abuso con la quantità.
Per la maggior parte degli uomini quiete è torpore, attività furore.
La quiete si ha da sacrificare alla coscienza e all'onore.