Per la maggior parte degli uomini quiete è torpore, attività furore.- Epicuro
Per la maggior parte degli uomini quiete è torpore, attività furore.
La vita di Epicuro, paragonata a quella di altri, sembra una leggenda per la sua mitezza e la sua autosufficienza.
Non bisogna sciupare quello che si ha con il desiderio delle cose che mancano, ma riflettere sul fatto che anche ciò che si ha era prima oggetto del desiderio.
È necessario far calcolo del fine a noi immediatamente dato e di tutta intera l'evidenza, alla quale riportiamo i nostri giudizi. Altrimenti tutto sarà pieno di disordine e confusione.
Fra i desideri naturali che, se non vengono soddisfatti, non danno luogo a vera sofferenza, ve ne sono di quelli in cui sussiste una forte tensione; e questi hanno origine da vana opinione: e ci è difficile dissiparli non per la loro propria natura, ma per le stolte credenze degli uomini.
È meglio essere senza fortuna ma saggi che fortunati e stolti.
Con la quiete e con l'astinenza si discacciano gagliardissimi mali.
La quiete si ha da sacrificare alla coscienza e all'onore.