Il saggio sdegna, non di ridere, ma di deridere.- Arturo Graf
Il saggio sdegna, non di ridere, ma di deridere.
Nulla è da temere da uomo che pensi abitualmente alla morte.
Si danno decadenze e disfacimenti ai quali non bisogna contrastare.
Se sai di non poter essere inteso, taci.
Se non fosse la morte, quasi non sarebbe poesia nella vita.
L'alterigia e l'arroganza possono, agli occhi dei meno esperti, somigliare alla dignità, ma della dignità non sono neanche parenti lontane.
Chiunque si avvicini a una ragazza rischia di essere deriso: questa è la posta. Su, rischia dunque e alla peggio lasciati deridere.
Gli indigeni che battono i tamburi per scacciare gli spiriti del male sono derisi dagli automobilisti che suonano il clacson agli ingorghi.
Passiamo metà della vita a deridere ciò in cui altri credono, e l'altra metà a credere in ciò che altri deridono.
Derisione. L'argomento inefficace con cui uno stolto immagina di avere trovato risposta al disprezzo del saggio.