La gloria non è più che un genere coloniale.- Jules Renard
La gloria non è più che un genere coloniale.
Per arrivare, occorre fare bassezze o capolavori. Di cosa vi sentite più capace?
Non essere mai soddisfatti: tutta l'arte è qua.
Anche i funerali hanno qualcosa di buono: servono per far riconciliare le famiglie.
La pigrizia non è altro che l'abitudine di riposarsi prima di essere stanchi.
Ci sono momenti in cui tutto va bene, ma non ti spaventare, non dura.
Quando vanno al patibolo col sorriso, quello è il momento di mandare in pezzi la falce della morte.
Custodire la propria gloria è difficil cosa.
A colui che prova e fallisce e muore, io do grande onore e gloria e lacrime.
Fu vera gloria? Ai posteri l'ardua sentenza.
Alto e Glorioso Dio, illumina le tenebre del cuore mio.
L'abilità naturale senza istruzione ha conquistato più spesso la gloria e la virtù che non l'istruzione senza l'abilità naturale.
Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l'universo.
Non è cosa che gli uomini nel vivere del mondo debbino piú desiderare e che sia piú gloriosa, che vedersi el suo inimico prostrato in terra ed a sua discrezione; e questa gloria la raddoppia chi la usa bene, cioè con lo adoperare la clemenzia, e col bastargli d'avere vinto.
Nell'universale miseria della condizione umana, e nell'infinita vanità di ogni suo diletto e vantaggio, la gloria è giudicata dalla miglior parte degli uomini il maggior bene che sia concesso ai mortali, e il più degno oggetto che questi possano proporre alle cure e alle azioni loro.
La gloria del maestro sono i discepoli, nei quali si rispecchia e sopravvive.