Oh vana gloria de l'umane posse! com' poco verde in su la cima dura, se non è giunta da l'etati grosse! [...] Non è il mondan romore altro ch'un fiato di vento, ch'or vien quinci e or vien quindi, e muta nome perché muta lato.

- Dante Alighieri
12

Il nostro commento

In queste parole del poeta italiano Dante Alighieri, si esprime una profonda riflessione sulla vanità della gloria umana. L'autore paragona la fama e il successo a un tenero germoglio che appare su di un ramo duro solo per essere facilmente estirpato dal vento mutevole del tempo. Ciò suggerisce l'instabilità delle conquiste terrene, le quali possono esser presto dimenticate o sostituite da nuove mode e tendenze. Dante mette in evidenza come il rumore della società non sia altro che un semplice soffio di vento. Questa immagine evoca l'idea dell'imprevedibilità delle opinioni umane, poiché ciò che oggi è ammirato può essere presto dimenticato o addirittura critico domani. In conclusione, Dante ci invita a guardare oltre le apparenze e ad interrogarci sul valore duraturo della gloria terrena. Queste parole invitano al pensiero profondo sulla natura effimera delle conquiste umane.

Altre frasi di Dante Alighieri

Tutte le frasi di Dante Alighieri

Altre citazioni sugli stessi argomenti