Ci sono sconfitte più gloriose che vittorie.- Michel de Montaigne
Ci sono sconfitte più gloriose che vittorie.
Faccio dire ad altri quello che non so dire bene, talvolta per debolezza del mio linguaggio, talaltra per debolezza dei miei sensi.
Il continuo travaglio della vostra vita è costruire la casa della morte.
Chi sradicasse la conoscenza del dolore estirperebbe anche la conoscenza del piacere e in fin dei conti annienterebbe l'uomo.
Ogni passione che, appena gustata, è digerita, non è che mediocre.
Dormendo vegliamo e vegliando dormiamo.
Gloria non di virtù figlia a che vale?
C'è da confondersi in pensare quanto applauso di uomini minimi ci vuole per fare la gloria di un uomo grande.
La vigliaccheria chiede: è sicuro? L'opportunità chiede: è conveniente? La vana gloria chiede: è popolare? Ma la coscienza chiede: è giusto?
Chi sta sulla punta dei piedi non si tiene ritto, chi sta a gambe larghe non cammina, chi da sé vede non è illuminato, chi da sé s'approva non splende, chi da sé si gloria non ha merito, chi da sé s'esalta non dura a lungo.
La gloria insegue preferibilmente quelli che la sfuggono.
La gloria non è più che un genere coloniale.
Non può esserci vera grandezza senza umiltà.
V'era sulla piazza principale di Corinto una statua scolpita da Silanione e catalogata da Plinio: rappresentava Epistato. Chi era Epistato? L'inventore dello sgambetto. Ciò riassume la Grecia e la gloria.
Sono stati sempre poeti, uomini innamorati della gloria, a cantarne la vanità.
Gli esseri umani sono personaggi gloriosi e assurdi.