Tra la gloria e la celebrità passa la stessa differenza che tra una dea e una pettegola.- Arturo Graf
Tra la gloria e la celebrità passa la stessa differenza che tra una dea e una pettegola.
Bisogna salir così alto, che la stessa superbia si rimanga per istrada a mezzo dell'erta.
Chi si lascia stordire dalla sventura, non può approfittare del suo insegnamento.
Non è veramente grande chi, veduto da vicino, appare men grande.
L'ignoranza essendo assai volte altezzosa e caparbia, bisogna che la scienza sappia essere mansueta e modesta.
Dei pericoli che tu possa avere alle spalle non ti curar tanto, che tu non abbia più modo di attendere alle cose che ti stanno dinanzi.
Sicuramente un Re che ama il piacere è meno pericoloso di uno che ama la gloria.
La gloria la si deve acquistare, l'onore invece è sufficiente non perderlo.
La gente che sembra così gloriosa è tutta apparenza; sotto sotto sono come chiunque altro.
La gloria si concede solamente a quelli che l'hanno sempre sognata.
Non il piacere, non la gloria, non il potere: la libertà, unicamente la libertà.
La gloria presso il popolo, ecco ciò a cui bisogna aspirare. Niente varrà mai quanto lo sguardo sperduto della salumiera che ci ha visto in televisione.
Alcuni possono considerarlo troppo desideroso di gloria; perché il desiderio della gloria si attacca anche agli uomini migliori meglio di ogni altra passione.
La gloria è come un cerchio nell'acqua, che non cessa mai di allargarsi, finchè, a furia di spandersi, si sperde nel nulla.
La gloria d'aver fondato la religione dell'umanità spetta alla comunità semitica.
Vi sono crimini che diventano innocenti e perfino gloriosi a causa del loro splendore, numero ed eccesso.