È più bello desiderare che possedere la gloria.- Joseph Joubert
È più bello desiderare che possedere la gloria.
Per scrivere un bel libro sono necessarie tre cosa: il talento, l'arte e il mestiere; cioè la natura, l'operosità e l'abitudine.
La grazia circonda l'eleganza e la riveste.
Si deve scegliere per moglie la donna che si sceglierebbe per amico se fosse un uomo.
Eleggere per moglie soltanto la donna che sceglieremmo per amico, se fosse uomo.
Gli esseri spirituali hanno per gli aspetti pratici della vita il medesimo atteggiamento degli ignoranti per i libri: non ne capiscono niente.
L'errore peggiore è pensare che quello che conta più di tutto in una partita sia vincere. Niente affatto. Quello che conta è la gloria. È giocare con stile, con bellezza, è andare in campo e travolgere l'avversario, non aspettare che sia l'avversario a farsi avanti e così morire di noia.
Nella disgrazia bisogna rispettare coloro che si sono rispettati nella grandezza.
La gloria d'aver fondato la religione dell'umanità spetta alla comunità semitica.
I Giochi Olimpici sono stati creati per l'esaltazione e la glorificazione del singolo atleta.
Con l'ardente suo tirso una speranza di gloria immensa il cuor mi ha percosso, e m'ha versato nel petto il dolce amor de le Muse.
Oh vana gloria de l'umane posse! com' poco verde in su la cima dura, se non è giunta da l'etati grosse! [...] Non è il mondan romore altro ch'un fiato di vento, ch'or vien quinci e or vien quindi, e muta nome perché muta lato.
Sotto la buona volontà, dietro il desiderio di mostrare come stiano veramente le cose, spesso succede di trovare l'ansia di celebrare se stessi, di raggiungere la gloria, qualcosa che ha a che fare con il proprio ego.
Chi è affamato di gloria divora anche l'uomo che è in lui.
La differenza fra la gloria reale e la fittizia sta nel sopravvivere nella storia o in una storia.
Fu vera gloria? Ai posteri l'ardua sentenza.