La gloria d'aver fondato la religione dell'umanità spetta alla comunità semitica.- Ernest Renan
La gloria d'aver fondato la religione dell'umanità spetta alla comunità semitica.
La verità non diventa efficace che quando si trasforma in sentimento, e non acquista tutto quanto il proprio valore, se nonsi avvera tra gli uomini in forma di fatto.
Concepire il bene non basta; bisogna farlo vittorioso fra gli uomini.
L'idea che sta in un quadro di Raffaello è poca cosa, non conta che il quadro.
Per essere liberi in un'età come la nostra, uno deve essere in una posizione d'autorità. Questo di per sé basterebbe a rendermi ambizioso.
Nelle nostre civiltà affaccendate, la memoria della libera vita di Galilea è rimasta come il profumo d'un altro mondo, come una rugiada dell'Hermon, grazie alla quale la siccità e la volgarità non hanno invaso tutto quanto il campo di Dio.
La vita è simile ad una panegiria: come infatti alcuni partecipano a questa per lottare, altri per commerciare, altri ancora ‐ e sono i migliori ‐ per assistervi, così nella vita alcuni nascono schiavi della gloria e cacciatori di guadagno, altri filosofi avidi della verità.
La gloria disdegnata ritorna talvolta, a tempo debito, accresciuta.
Aspirare alla gloria non è di tutti, ma chi ne è degno deve lavorare per essa.
Chi ama la gloria considera quale proprio bene l'attività altrui; chi ama il piacere, le proprie passioni; chi ha senno, le proprie azioni.
Tutte le glorie defunte di questo mondo non valgono, dicono, un cane in vita...
Un uomo solo con la gloria è già una bella stupidaggine. Una donna sola con la gloria, è ridicola.
Gli attori sono ben felici, hanno una gloria senza responsabilità.
La gloria insegue preferibilmente quelli che la sfuggono.
La differenza fra la gloria reale e quella fittizia sta nel sopravvivere nella storia o in una storia.
La vera gloria consiste nel fare ciò che merita di essere scritto, nello scrivere ciò che merita di essere letto; e nel vivere in modo da rendere il mondo più felice per il fatto che ci stiamo vivendo.