La gloria d'aver fondato la religione dell'umanità spetta alla comunità semitica.- Ernest Renan
La gloria d'aver fondato la religione dell'umanità spetta alla comunità semitica.
Nella morale come nell'arte, nulla è dire, tutto è fare.
L'uomo intentissimo ai doveri della vita pubblica non perdona nulla a chi pone qualche cosa al di sopra delle sue liti di partito.
L'immortalità è lavorare a un compito eterno.
Le grandi cose di un popolo sono fatte di solito dalle minoranze.
Posso morire quando voglio: questo è il mio elisir di vita.
La modestia è il solo splendore che sia permesso aggiungere alla gloria.
L'uomo destinato alla gloria non teme la povertà e la miseria perché sa che nella miseria il suo ingegno diverrà genio.
Fu vera gloria? Ai posteri l'ardua sentenza.
Se quei pochi uomini di valor vero che cercano gloria, conoscessero a uno a uno tutti coloro di cui è composto quel pubblico dal quale essi con mille estremi patimenti si sforzano d'essere stimati, è credibili che si raffredderebbero molto nel loro proposito e forse che l'abbandonerebbero.
Morire non significa nulla, ma vivere sconfitti e senza gloria significa morire ogni giorno.
Roy Orbison mi fece capire che la vita è una tragedia intervallata da momenti di gloria.
La gloria assai spesso non è altro che un gran rumore che nasce non si sa come, e persiste non si sa perché.
Gli esseri umani sono personaggi gloriosi e assurdi.
La nostra gloria più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarci ogni volta che cadiamo.
Il tempo non si ferma ad ammirare la gloria: se ne serve e passa oltre.