La gloria d'aver fondato la religione dell'umanità spetta alla comunità semitica.- Ernest Renan
La gloria d'aver fondato la religione dell'umanità spetta alla comunità semitica.
Se tutta la dottrina di Gesù fosse stata la fede a una prossima fine del mondo, ora dormirebbe certamente nell'oblio.
Concepire il bene non basta; bisogna farlo vittorioso fra gli uomini.
L'ideale in fondo è sempre un'utopia.
La più alta coscienza di Dio che sia mai esistita in seno all'umanità è stata quella di Gesù.
Non vi è grande fondazione che non riposi sopra una leggenda. Non vi è in tal caso che un colpevole: l'umanità, che vuol essere ingannata.
Nella tomba non c'è posto per la gloria.
Non cerco, non voglio la gloria di questo mondo; l'aspetto molto grande nell'altro.
La vera gloria mette radice, anzi si estende, mentre tutte le false pretese cadono come fiori: una finzione non può durare.
Chi de la gloria è vago sol di virtù sia pago.
Se quei pochi uomini di valor vero che cercano gloria, conoscessero a uno a uno tutti coloro di cui è composto quel pubblico dal quale essi con mille estremi patimenti si sforzano d'essere stimati, è credibili che si raffredderebbero molto nel loro proposito e forse che l'abbandonerebbero.
Colui il quale teme di perdere la gloria, è sicuro che la perderà.
La gloria non può fare la gioia di chi l'ha usurpata, non meritata.
La nostra gloria maggiore non consiste nel non sbagliare, ma nel risollevarsi ogni volta che cadiamo.
Chi ama la gloria considera quale proprio bene l'attività altrui; chi ama il piacere, le proprie passioni; chi ha senno, le proprie azioni.
Fu vera gloria? Ai posteri l'ardua sentenza.