La modestia è il solo splendore che sia permesso aggiungere alla gloria.- Charles Pinot Duclós
La modestia è il solo splendore che sia permesso aggiungere alla gloria.
V'era sulla piazza principale di Corinto una statua scolpita da Silanione e catalogata da Plinio: rappresentava Epistato. Chi era Epistato? L'inventore dello sgambetto. Ciò riassume la Grecia e la gloria.
La strada più vicina alla gloria - una scorciatoia, come lo era - è di lottare per essere quello che ti auguri di venire considerato essere.
Nel teatro la parola è doppiamente glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello.
Anche per i saggi la brama di gloria è l'ultima passione di cui si spogliano.
Non può esserci vera grandezza senza umiltà.
Colui il quale teme di perdere la gloria, è sicuro che la perderà.
Le palme della gloria non appassiscono mai.
Chi è affamato di gloria divora anche l'uomo che è in lui.
L'errore non è nel fallimento, ma in uno scopo meschino: nelle grandi imprese, la gloria viene anche dal fallimento.
In occidente non esiste la cultura del perdente, solo l'esaltazione del vincitore. Ma è nella sconfitta che si manifesta la gloria dell'uomo.