Nella morale come nell'arte, nulla è dire, tutto è fare.- Ernest Renan
Nella morale come nell'arte, nulla è dire, tutto è fare.
Il Dio di Gesù non è il despota parziale che ha scelto Israele per il suo popolo e lo protegge verso e contro tutti, è il Dio dell'umanità.
Concepire il bene non basta; bisogna farlo vittorioso fra gli uomini.
Occorre agire come se Dio esistesse.
Il cosiddetto dio degli eserciti è sempre dalla parte della nazione che ha la migliore artiglieria, i migliori generali.
Posso morire quando voglio: questo è il mio elisir di vita.
La salute è il primo requisito dopo la moralità.
La vera moralità consiste non già nel seguire il sentiero battuto, ma nel trovare la propria strada e seguirla coraggiosamente.
Il moralista deve rinascere ogni volta. L'artista, una volta per tutte.
La Rivoluzione sociale sarà morale, oppure non ci sarà.
Quando la morale viene fondata sulla teologia e il diritto su un'autorità divina, le cose più immorali, più ingiuste e più vergognose possono avere il loro fondamento in Dio e venir giustificate.
La cultura serve alle presone che hanno 14 o 15 anni, e che hanno la necessità assoluta di apprendere da altre persone nozioni giuste che le mettano in condizioni per affrontare le nozioni, la morale della vita.
La ricerca esclusiva dell'avere diventa un ostacolo alla crescita dell'essere e si oppone alla sua vera grandezza: per le nazioni come per le persone, l'avarizia è la forma più evidente del sottosviluppo morale.
Rivoltatela come più vi pare, prima viene lo stomaco, poi viene la morale.
Conoscere è un atto. La scienza appartiene dunque all'ambito della morale. Agire è seguire un pensiero. La morale appartiene dunque al campo della scienza.
Non è saggio usare la morale nei giorni feriali; così succede che poi la troviamo in disordine la domenica.