Nella morale come nell'arte, nulla è dire, tutto è fare.- Ernest Renan
Nella morale come nell'arte, nulla è dire, tutto è fare.
La verità non diventa efficace che quando si trasforma in sentimento, e non acquista tutto quanto il proprio valore, se nonsi avvera tra gli uomini in forma di fatto.
Non vi è grande fondazione che non riposi sopra una leggenda. Non vi è in tal caso che un colpevole: l'umanità, che vuol essere ingannata.
L'ideale in fondo è sempre un'utopia.
Come il buddhismo, anche il cristianesimo fu un'associazione di poveri; il suo principale allettamento fu la facilità offerta alle classi diseredate di riabilitarsi con la professione d'un culto che offriva loro soccorsi e pietà infinita.
Il regno di Dio sarà simile a una grande retata, che raccoglie il buono e il cattivo pesce, si ripone il buono nei vasi, e si butta il resto.
Divenire adulto significa imparare a vivere nel dubbio ed a sviluppare, attraverso le esperienze, la propria filosofia, la propria morale. Evitare il "prêt-à-penser".
Ogni moralità trae la sua origine dalla religione, perché la religione è soltanto la formula della moralità.
Ogni disordine morale è un atto di guerra.
E la morale è... i buoni vincono, i cattivi perdono e come sempre l'Inghilterra domina!
La morale comincia quando la libertà, invece di autogiustificarsi, si sente arbitraria e violenta.
La morale è coordinare ogni stato momentaneo della nostra vita con uno stato durevole!
La morale assoluta: tutto è vietato.
La moralità è ciò che, pur senza essere osceno, offende grossolanamente il mio senso del pudore.
La moralità, ciò che la società chiama «morale» di per sé non esiste.
Conoscere è un atto. La scienza appartiene dunque all'ambito della morale. Agire è seguire un pensiero. La morale appartiene dunque al campo della scienza.