Nella morale come nell'arte, nulla è dire, tutto è fare.- Ernest Renan
Nella morale come nell'arte, nulla è dire, tutto è fare.
Per essere liberi in un'età come la nostra, uno deve essere in una posizione d'autorità. Questo di per sé basterebbe a rendermi ambizioso.
Non spetta a noi dimostrare l'impossibilità del miracolo: spetta al miracolo dimostrare sé stesso.
Uomini mediocramente morali hanno scritto eccellenti massime; invece uomini virtuosissimi nulla fecero per far durare la tradizione della virtù.
Nessuno mai è stato meno prete di Gesù, o più ostile alle forme, che mentre sembrano proteggere la religione, la soffocano.
Occorre agire come se Dio esistesse.
La moralità è il rapporto tra il gesto e la concezione del tutto in esso implicato.
Non è saggio usare la morale nei giorni feriali; così succede che poi la troviamo in disordine la domenica.
La politica coincide dunque con la morale? Penso che politica e morale abbiano fondamenti distinti. I loro territori confinano ma non coincidono. Spesso addirittura morale e politica confliggono e si scontrano.
Rivoltatela come più vi pare, prima viene lo stomaco, poi viene la morale.
La Chiesa non dice che la morale appartenga puramente (nel senso d'esclusivamente) a lei; ma che appartiene a lei totalmente.
L'indignazione morale è in molti casi al 2 per cento morale, al 48 per cento indignazione, e al 50 per cento invidia.
Il peggior criminale che abbia mai camminato su questa terra è moralmente superiore al giudice che lo condanna alla forca.
Tutto il sapere ha qualcosa di puritano; dà alle parole una morale.
La salute è il primo requisito dopo la moralità.
Si diventa morali non appena si è infelici.