Infelice colui che legge la sua gloria nello sguardo volubile del pubblico.- Fatou Diome
Infelice colui che legge la sua gloria nello sguardo volubile del pubblico.
La differenza fra gloria reale e fittizia sta nel sopravvivere nella storia o in una storia.
Non ero interessato alla gloria, ma a fare film. Non volevo esibire la macchina da presa, il regista, lo sceneggiatore. Volevo il pubblico coinvolto nella storia.
I voli spaziali prima sulla Luna, poi su Marte, non è questo il più antico desiderio dell'uomo, la più grande speranza di gloria?
Una cosa a tutto preferiscono i grandi: la gloria eterna rispetto alle cose caduche; i più invece pensano solo a saziarsi come bestie.
Chi ama la gloria considera quale proprio bene l'attività altrui; chi ama il piacere, le proprie passioni; chi ha senno, le proprie azioni.
A colui che prova e fallisce e muore, io do grande onore e gloria e lacrime.
Noi siamo nati per testimoniare la gloria di Dio dentro di noi.
Seppi che era amore, e capii che era gloria.
Non il piacere, non la gloria, non il potere: la libertà, unicamente la libertà.
Non cerco, non voglio la gloria di questo mondo; l'aspetto molto grande nell'altro.