C'è un'ignoranza da analfabeti e un'ignoranza da dottori.- Michel de Montaigne
C'è un'ignoranza da analfabeti e un'ignoranza da dottori.
Le cose non sono tanto dolorose o difficili di per se stesse: è la nostra debolezza e la nostra viltà che le rendono tali.
La vita è un sogno: quando dormiamo, siamo svegli e quando siamo svegli, dormiamo.
La mia ragione non è abituata a piegarsi, le mie ginocchia si.
Dormendo vegliamo e vegliando dormiamo.
Chiunque, essendo arrabbiato, impone un castigo, non corregge, ma si vendica.
È innocenza quando ci affascina, ignoranza quando ciò non accade.
I malavitosi della sintassi sono gente interessante, così i fuorilegge dell'ortografia e i disadattati della punteggiatura.
Il conservatore non è contrario alle novità perché nuove; ma non scambia l'ignoranza degli innovatori per novità.
Gli analfabeti devono sempre dettare.
1. Chiunque può prendere una decisone se ha abbastanza fatti a disposizione. 2. Un buon manager può prendere una decisione senza abbastanza fatti. 3. Un manager perfetto può operare in perfetta ignoranza.
C'è un genere di semplicità che meglio sarebbe chiamare ignoranza. Essa consiste nel non sapere neppure che cosa sia rettitudine.
Esistono soltanto due cose: scienza ed opinione; la prima genera conoscenza, la seconda ignoranza.
Io non conosco verità assolute, ma sono umile di fronte alla mia ignoranza: in ciò è il mio onore e la mia ricompensa.
Il terreno fertile sul quale è cresciuta l'ignoranza nell'essere avari di libertà ha fatto sì che la gente prendesse delle decisioni che non avrebbero fatto se solo avessero avuto l'opportunità di vedere realizzate le conseguenze delle loro scelte.
Compatisco la sua ignoranza e lo disprezzo.