L'ignoranza è madre della felicità e beatitudine sensuale.- Giordano Bruno
L'ignoranza è madre della felicità e beatitudine sensuale.
La fede si richiede per l'instituzione di rozzi popoli che denno esser governati, e la demostrazione per gli contemplativi che sanno governar sé e gli altri.
La poesia non nasce da le regole, se non per leggerissimo accidente; ma le regole derivano da le poesie: e però tanti son geni e specie di vere regole, quanti son geni e specie di veri poeti.
Tutte le cose dell'universo sono connesse e concatenate a tutte le altre.
La Prudenza, rispose Giove, la quale deve essere vicina alla Veritade; perché questa non deve maneggiarsi, muoversi ed adoperarsi senza quella, e perché l'una senza la compagnia dell'altra non è possibile che mai profitte o vegna onorata.
Tanti sono i generi e le diversità del bello, tanti, si intende, sono i generi e le diversità delle ligature.
L'ignoranza è madre di molti traviamenti.
La democrazia è una credenza patetica nella saggezza collettiva dell'ignoranza individuale.
L'ignorante non si conosce mica dal lavoro che fa ma da come lo fa.
Un uomo diventa saggio solo quando inizia a calcolare l'approssimativa profondità della sua ignoranza.
È solo l'ignoranza a creare mostri o spauracchi: i nostri reali conoscenti sono tutti persone molto comuni.
Il provincialismo è qualcosa di più dell'ignoranza. È ignoranza più una volontà di uniformità.
L'ignoranza è l'origine di tutti i mali.
Il conservatore non è contrario alle novità perché nuove; ma non scambia l'ignoranza degli innovatori per novità.
Gli ignoranti dall'esteriorità giudicano l'interiorità.
La nostra ignoranza si estende a mondi sempre più lontani.