La offesa fu privata, la vendetta è publica.- Giordano Bruno
La offesa fu privata, la vendetta è publica.
Ho lottato, è già tanto, ho creduto nella mia vittoria. È già qualcosa essere arrivati fin qui: non aver temuto morire, l'aver preferito coraggiosa morte a vita da imbecille.
Alla filosofia donano impedimento le ricchezze, e la Povertade porge camino sicuro ed ispedito.
Amor, per cui tant'alto il ver discerno, Ch'apre le porte di diamante e nere, Per gli occhi entra il mio nume; e per vedere Nasce, vive, si nutre, ha regno eterno.
L'uomo, senza l'argento ed oro, è come uccello senza piume, ché chi lo vuol prendere, sel prende, chi sel vuol mangiar, sel mangia.
Questo animale che chiamano Amore, per il più suole assalire colui ch'ha poco da pensare e manco da fare.
Non importa come, troverò il modo di mettere le cose a posto.
Poiché non possiamo raggiungerla, vendichiamoci inveendole contro.
Forse non avrebbe osato uccidere i vendicatori.
Posso sentire l'amore, la vendetta e l'olio del motore che girano tutti insieme!
La vendetta è una specie di giustizia primitiva alla quale, quanto più la natura umana ricorre, tanto più la legge dovrebbe mettere fine.
La vendetta è più dolce delle caramelle!
Li uomini si debbono o vezzeggiare o spegnere; perché si vendicano delle leggieri offese, delle gravi non possono: sí che l'offesa che si fa all'uomo debbe essere in modo che la non tema la vendetta.
Imparò che le dita ci furono date da natura per contare le vendette da farsi: segnar croce colla penna è da monaco, tagliare colla spada da cavaliere: si vive collo usbergo maledetto, si muore coll'abito immacolato di qualche monistero.
L'idea di giustizia sempre splende nella decantazione di vendicativi pensieri.
Porterò un lama nel posto dove ti sarai messo a dormire e mi assicurerò che urini con abbondanza su tutti i tuoi averi.