Sorgi, vendicatore, dalle mie ossa.- Virgilio
Sorgi, vendicatore, dalle mie ossa.
Vincerà l'amor di patria e l'immenso desiderio di gloria.
Agli arditi la fortuna è amica.
Chi si domanda se il nemico è stato sconfitto dalla strategia o dal valore?
L'amore vince ogni cosa: anche noi cediamo all'amore.
Vince solo chi è convinto di poterlo fare.
Per il che si ha a notare che li uomini si debbono o vezzeggiare o spegnere; perché si vendicano delle leggieri offese, delle gravi non possono; sì che l'offesa che si fa all'uomo debba essere in modo che la non tema la vendetta.
La più nobile vendetta è il perdono.
Chiunque perde una persona desidera vendetta su qualcuno. Su Dio, se non riesce a trovare nessun altro...
La sete di vendetta cambia una persona. La spinge a compiere azioni che pensava di non essere in grado di fare.
Gli uomini creano spesso mode aberranti per vendicarsi delle donne.
La collera aspira a punire: e, come osservò acutamente, a questo stesso proposito, un uomo d'ingegno, le piace più d'attribuire i mali a una perversità umana, contro cui possa far le sue vendette, che di riconoscerli da una causa, con la quale non ci sia altro da fare che rassegnarsi.
O, un bacio, lungo come il mio esilio, dolce come la mia vendetta.
L'uomo deve elaborare per ogni conflitto umano un metodo che rifiuti la vendetta, l'aggressione e la rappresaglia. Il fondamento d'un tale metodo è l'amore.
Essere cattivi è vendicarsi in anticipo.
L'animo umano non appare mai così forte e nobile come quando rinuncia alla vendetta e osa perdonare un torto.