Vendicarsi di un torto ricevuto è togliersi il conforto di gridare all'ingiustizia.- Cesare Pavese
Vendicarsi di un torto ricevuto è togliersi il conforto di gridare all'ingiustizia.
Che cosa non sonnecchia sotto la scorza di noialtri. Bisognerebbe avere il coraggio di svegliarsi e trovare se stessi. O almeno parlarne. Si parla troppo poco a questo mondo.
Non ci si uccide per amore di una donna. Ci si uccide perché un amore, qualunque amore, ci rivela nella nostra nudità, miseria, inermità, amore, disillusione, destino, morte.
Ognuno trasogna fra sé,tanto sa che nell'alba spalancherà gli occhi.
Pensa male, non ti sbaglierai.
Sostenere che i nostri successi ci sono impartiti dalla Provvidenza e non dall'astuzia, è un'astuzia di più per aumentare ai nostri occhi l'importanza di questi successi.
Le persone brutte si vendicano di solito sulle altre del torto che la natura ha fatto loro.
I provocatori, i soverchiatori, tutti coloro che, in qualunque modo, fanno torto altrui, sono rei, non solo del male che commettono, ma del pervertimento ancora a cui portano gli animi degli offesi.
Se vi è stato fatto un grande torto, fatene subito cinque piccoli, per giunta! Orribile a vedersi è colui che in solitudine geme sotto il torto.
Per andare d'accordo con una donna il segreto è uno solo: riconoscere di avere sempre torto.
Non festeggio più gli anni, solo i mesi. Sono come quel pescatore genovese che mi disse: "Non ne ho più di anni, li ho finiti".
Qualcuno ha scritto che dopo la mia esperienza di premorte sono diventato credente. Non è vero, non ho mai avuto e non ho tuttora una fede certa. Ma sono sicuro che se esiste un Dio, mia madre che certo rivedrò, mi accompagnerà da lui.
Colui che ti ha permesso di fargli un torto ti conosce.
Ci mettiamo dalla parte del torto, in mancanza di un altro posto in cui metterci.
Sapete che penso di quei guerrafondai? Che hanno una grande fortuna. Se facessimo quello che dicono, nessuno sopravviverebbe per dimostrare che avevano torto.