Ognuno trasogna fra sé,tanto sa che nell'alba spalancherà gli occhi.- Cesare Pavese
Ognuno trasogna fra sé,tanto sa che nell'alba spalancherà gli occhi.
È necessario che ciascuno scenda una volta nel suo inferno.
La forza dell'indifferenza!
Solo ciò che è trascorso o mutato o scomparso ci rivela il suo volto reale.
L'uomo mortale, Leucò, non ha che questo d'immortale. Il ricordo che porta e il ricordo che lascia. Nomi e parole sono questo. Davanti al ricordo sorridono anche loro, rassegnàti.
La gente di questi paesi è di un tatto e di una cortesia che hanno una sola spiegazione: qui una volta la civiltà era greca.
Spegni la lampada fumantenell'angolo della stanza.Sul cielo d'orienteè fiorita la luce dell'universo:è un giorno lieto.Sono destinati a conoscersitutti coloro che camminerannoper strade simili.
All'alba i miei amici, dopo l'orazione del mattino, prepararono una eccellente colazione nello stesso modo della sera precedente. Certamente essi ne presero una ampia parte, perché invero non ho mai veduto uomini mangiare tanto.
Sorridi amico mio, è l'alba!
Ci vediamo al fondo di un bicchiere/ fino a quando l'alba nel cielo tornerà/ e nell'alba disperata/ sarà triste rincasare/ per attendere la notte/ e poterti ritrovare/ al fondo di un bicchiere/ nel cielo dei bar.
La notte è sempre più scura subito prima di un'alba meravigliosa!
Per arrivare all'alba non c'è altra via che la notte.
Ogni alba ha i suoi dubbi.
Non si può toccare l'alba se non si sono percorsi i sentieri della notte.
Non sapendo quando l'alba verrà lascio aperta ogni porta che abbia ali come un uccello oppure onde, come spiaggia.
Il cielo pallido si va colorando di rosa, finché ciò che scorgiamo a oriente quasi ci strappa un grido, e il cuore sembra arrestarsi dinanzi alla strana e immutabile maestà del sole che sorge: qualcosa che accade ogni mattino da migliaia e migliaia di anni.