Perdono tutti e a tutti chiedo perdono. Va bene? Non fate troppi pettegolezzi. Cesare Pavese.- Cesare Pavese
Perdono tutti e a tutti chiedo perdono. Va bene? Non fate troppi pettegolezzi. Cesare Pavese.
Chi non è geloso anche delle mutandine della sua bella, non è innamorato.
Chiodo scaccia chiodo, ma quattro chiodi fanno una croce.
Si odiano gli altri perché si odia sé stessi.
L'uomo è come una bestia, che vorrebbe far niente.
Quando si soffre, si crede che di là dal cerchio esista la felicità; quando NON si soffre si sa che questa non esiste, e si soffre allora di soffrire perché non si soffre nulla.
Chissà se non c'è una differenza fra togliersi la vita e darsi una morte?
Si chiama suicidio ogni morte che risulti mediatamente o immediatamente da un atto positivo o negativo compiuto dalla vittima stessa.
Per noi non si tratta di obiettivi personali o di vittorie, stiamo cercando di cambiare la nostra vita. Lo capisci Dan? Io ho avuto quattro storie importanti, e tre dei miei uomini hanno tentato il suicidio. Sai che vuol dire?
Lo stoicismo, religione che ha un unico sacramento: il suicidio.
Eravamo così poveri che a Natale il mio vecchio usciva di casa, sparava un colpo di pistola in aria, poi rientrava in casa e diceva: spiacente ma Babbo Natale si è suicidato.
Il suicidio non è che una scorciatoia.
Anche l'uomo più sano e più sereno può risolversi per il suicidio, quando l'enormità dei dolori e della sventura che si avanza inevitabile sopraffà il terrore della morte.
L'istinto di autoconservazione è a volte la molla del suicidio.
Si tratta di suicidio!
Eppure, sono molti quelli che non osano uccidersi per timore di quello che potrebbero dire i vicini di casa.