I suicidi sono solo degli impazienti.- Gesualdo Bufalino
I suicidi sono solo degli impazienti.
La parola è una chiave, ma il silenzio è un grimaldello.
Io: un paesaggio che m'è venuto a noia.
È un bluff? Non è un bluff? Fra poco muoio e lo vedo.
Comunque vada la nostra partita con la vita finirà zero a zero.
Metà di me non sopporta l'altra e cerca alleati.
Avevamo la sensazione che la vita sarebbe stata una gran cosa.
La felicità spinge al suicidio quanto l'infelicità, anzi ancora di più perché amorfa, improbabile, esige uno sforzo di adattamento estenuante, mentre l'infelicità offre la sicurezza e il rigore del rito.
Il pensiero del suicidio è un potente mezzo di consolazione: grazie a esso si superano parecchie cattive notti.
- Dottoressa Melfi: È stato un tentativo di suicidio? O forse si è trattato di un gesto simbolico? Un piccolo taglio, si usa dire in ambiente medico.- Tony Soprano: E il grosso taglio qual è? Segarsi la carotide?- Dottoressa Melfi: È un grido d'aiuto comunque.
La nostra povera vita di testimoni della fine. Che cosa si può fare? Endura del silenzio, suicidio, o sottomissione.
Una volta sposati, non rimane niente, neppure il suicidio, ma soltanto l'essere buono.
Quante persone hanno voluto suicidarsi e si sono contentate di strappare la propria fotografia.
Nessuno mai si è tolto la vita. Il suicidio è una condanna a morte della cui esecuzione il giudice incarica il condannato.
La presente condizione dell'uomo, obbligandolo a vivere e pensare ed operare secondo ragione, e vietandogli di uccidersi, è contraddittoria. O il suicidio non è contro la morale sebben contro natura, o la nostra vita, essendo contro natura, è contro la morale. Questo no, dunque neppur quello.
Il suicidio è da sempre presente, in modo più o meno significativo, in tutti i popoli e in tutte le culture.