La gente crede sempre che ci si uccida per una ragione. Ma si può benissimo uccidersi per due ragioni.- Albert Camus
La gente crede sempre che ci si uccida per una ragione. Ma si può benissimo uccidersi per due ragioni.
L'uomo è la sola creatura che si rifiuta di essere ciò che è.
L'avvenire è l'unica trascendenza degli uomini senza Dio.
Il fine giustifica i mezzi? È possibile. Ma chi giustificherà il fine? A questa domanda che il pensiero lascia in sospeso, la rivolta risponde: i mezzi.
Persino su un banco d'accusato è sempre interessante sentir parlare di sé.
L'intellettuale è uno la cui mente si osserva.
Come avviene a un disperato spesso, che da lontan brama e disia la morte, e l'odia poi che se la vede appresso, tanto gli pare il passo acerbo e forte.
La nostra povera vita di testimoni della fine. Che cosa si può fare? Endura del silenzio, suicidio, o sottomissione.
Suicida: un tipo troppo impaziente.
Erano mosse apparentemente suicide. Ma erano il movimento di una zampa, o la flessione della schiena, o l'angolo di uno sguardo: intorno c'era l'animale, ed aveva un piano, ed era l'animale, l'unico, che sarebbe sopravvissuto.
Non che il suicidio sia sempre follia. Ma in genere non è in un accesso di ragione che ci si ammazza.
Per la maggior parte della gente il suicidio è come la roulette russa.
E in vero, colui che si uccide da se stesso, non ha cura né pensiero alcuno degli altri; non cerca se non la utilità propria; si gitta, per così dire, dietro alle spalle i suoi prossimi e tutto il genere umano.
La perdita delle proprie radici culturali e la mancanza di uno scopo nella vita siano tra i principali fattori che spingono alcuni di noi a giocare con la morte.
Che cosa si può pretendere da un mondo in cui quasi tutti vivono soltanto perché non hanno il coraggio di suicidarsi!