Il mondo in sé, non è ragionevole: è tutto ciò che si può dire.- Albert Camus
Il mondo in sé, non è ragionevole: è tutto ciò che si può dire.
La gloria è un convento.
Non è la ribellione stessa che è nobile, ma quello che esige.
C'è sempre qualche ragione per l'uccisione di un uomo. È invece impossibile giustificare che viva.
Vivere è far vivere l'assurdo.
Il grande problema da risolvere "praticamente": si può essere felice e solitario?
Non c'è dubbio che ci sia un mondo invisibile. Il problema è, quanto dista dal centro storico e qual è l'orario di chiusura?
Se il mondo è un trucco d'illusionismo, da qualche parte deve pur esistere anche un grande illusionista.
Tra l'avere la sensazione che il mondo sia una cosa poco seria e il muovercisi dentro perfettamente a proprio agio, esiste la stessa differenza che c'è tra l'avere il senso del comico e l'essere ridicoli.
L'onnipresente bruttezza del mondo moderno, misericordiosamente velata dall'assuefazione, riappare brutalmente alla nostra prima anche minima angoscia.
È una follia non seconda a nessuna, volersi immischiare di correggere il mondo.
No, questo mondo non è una finzione, non è solo la valle di prova e di passaggio a un mondo migliore e eterno, ma è uno dei mondi eterni, bellissimo e gioioso, e che noi non solo possiamo, ma dobbiamo fare più bello e più gioioso per chi ci vive con noi e per chi ci vivrà dopo di noi.
Il mondo fa di noi uomini e donne dei pazzi, e perfino i santi sono dei dementi, non si salva niente. Così vaffanculo.
Per riuscire a capire il mondo, a volte bisogna distrarsi.
Quel freddo conglomerato chiamato mondo, che, così terribile nella massa, è così poco temibile, persino degno di compassione nelle sue singole unità.
Il mondo lo considero per quello che è: un palcoscenico dove ciascuno deve recitare una parte, e la mia è una parte triste.