Il mondo in sé, non è ragionevole: è tutto ciò che si può dire.- Albert Camus
Il mondo in sé, non è ragionevole: è tutto ciò che si può dire.
Una certa continuità nella disperazione può generare la gioia.
Fin quando l'uomo non ha dominato il desiderio, non ha dominato nulla. E non lo domina quasi mai.
Ci si stanca della pietà, quando la pietà è inutile.
Non si pensa nello stesso modo su una stessa cosa la mattina e la sera. Ma dov'è il vero, nel pensiero della notte o nello spirito del mezzogiorno? Due risposte, due razze di uomini.
Una disgrazia tutti sanno cos'è. È una cosa che lascia senza difesa.
Il mondo è una scena che i filosofi ne fanno vedere di giorno, e si suol vederla illuminata di notte.
Il mondo intero è un palcoscenico, e gli uomini e le donne, tutti, non sono che attori.
Mi è stato più facile pensare un mondo senza creatore, che un creatore pieno di tutte le contraddizioni del mondo.
Gabbia de' matti è il mondo.
Il mondo è come un contadino ubriaco. Non fai in tempo ad aiutarlo a montare in sella da una parte che subito cade dall'altra.
Non è necessario immaginare la fine del mondo nel fuoco o nel ghiaccio, ci sono due altre possibilità: una sono le scartoffie e l'altra la nostalgia.
Si può conquistare il mondo non solo come capitano, sottomettendolo, ma anche come filosofo, penetrandolo, e come artista, accogliendolo in sé e rigenerandolo.
Questo mondo, dove c'è tanto da fare e poco da sapere!
Il mondo è popolato per la maggior parte da gente che non dovrebbe esistere.
Sono nato per un solo cantuccio, la mia patria è il mondo intero.