Al mondo non c'è nulla di stabile, il tumulto è la vostra sola musica.- John Keats
Al mondo non c'è nulla di stabile, il tumulto è la vostra sola musica.
Non c'è inferno più crudele del fallimento in un grande scopo.
Un prete è un agnello in un salotto e un leone in sagrestia.
Se la poesia non nasce con la stessa naturalezza delle foglie sugli alberi, è meglio che non nasca neppure.
Nulla diventa mai reale finché non è conosciuto per esperienza. Persino un proverbio non è un proverbio finché la Vita non ce lo ha illustrato.
La mia immaginazione è un monastero e io sono un monaco.
Il mondo è simile alle donne: con verecondia e con riserbo da lui non si ottiene nulla.
Il mio paese è il mondo, e la mia religione è agire bene.
Mi è stato più facile pensare un mondo senza creatore, che un creatore pieno di tutte le contraddizioni del mondo.
Il mondo fa di noi uomini e donne dei pazzi, e perfino i santi sono dei dementi, non si salva niente. Così vaffanculo.
Vorrei essere nato al contrario per poter capire questo mondo storto.
Quel freddo conglomerato chiamato mondo, che, così terribile nella massa, è così poco temibile, persino degno di compassione nelle sue singole unità.
Solo quelli che sono così folli da pensare di cambiare il mondo, lo cambiano davvero.
L'onnipresente bruttezza del mondo moderno, misericordiosamente velata dall'assuefazione, riappare brutalmente alla nostra prima anche minima angoscia.
Ciò che veramente mi interessa è se Dio avesse potuto fare il mondo in una maniera differente, cioè se la necessità di semplicità logica lasci qualche libertà.
Entro i confini del mondo non vi può essere esilio di sorta: nulla infatti che si trovi in questo mondo è estraneo all'uomo.