In un mondo d'arrivisti buona regola è non partire.- Gesualdo Bufalino
In un mondo d'arrivisti buona regola è non partire.
Metà di me non sopporta l'altra e cerca alleati.
Tale è la forza dell'abitudine che ci si abitua perfino a vivere.
Bisogna che abbiamo un'idea molto primitiva dell'eternità se facciamo tanto caso del morire a trenta o a cent'anni.
E dire che io e lui abbiamo un nemico in comune: lui me, io pure.
La morte naturale non esiste: ogni morte è un assassinio. E se non si urla, vuol dire che si acconsente.
Da' al mondo gli inchini dovuti.
Storia strana, la storia del nostro mondo: non tutta del mondo, non tutta nostra, non tutta storia; non tutta così strana.
Tutto il mondo è un teatro e tutti gli uomini e le donne non sono che attori: essi hanno le loro uscite e le loro entrate; e una stessa persona, nella sua vita, rappresenta diverse parti.
Distacchiamoci dal mondo in cui tutto è follia e vanità.
Coloro che dicono che il mondo andrà sempre così come è andato finora contribuiscono a far sì che l'oggetto della loro predizione si avveri.
Il mondo è una prigione dove è preferibile stare in cella di isolamento.
Gabbia de' matti è il mondo.
Ciò che veramente mi interessa è se Dio avesse potuto fare il mondo in una maniera differente, cioè se la necessità di semplicità logica lasci qualche libertà.
Il mondo appartiene agli energici.